Monterotondo – Auto in fiamme al Pincetto, forse per un corto circuito

“Ho sentito degli scoppi, pensavo fossero dei petardi ed, invece, era la mia macchina che andava a fuoco”. Inizia così il racconto di Laura Colli, 73enne residente del centro storico, ex gallerista e vedova del latinista e poeta Enzio Cetrangolo.
L’auto della signora, una Suzuki Wagon-R, era parcheggiata in una stradina adiacente alla terrazza del Pincetto, da circa una decina di giorni ed è andata a fuoco intorno alle 20,45 della sera di lunedì 4 novembre.
“Avevo finito di cenare- continua la donna- quando alcuni amici mi hanno suonato alla porta. Sono scesa da casa e mi sono trovata davanti quello spettacolo tremendo”.
L’evento ha inevitabilmente attirato gli abitanti della zona che sono intervenuti in soccorso della donna, visibilmente scossa, e per verificare se l’accaduto avesse provocato danni alle automobili ed alle abitazioni circostanti. Fortunatamente, si fa per dire, l’unica automobile ad andare a fuoco è stata quella della signora Laura.
Dai primi rilievi effettuati dai vigili del fuoco, intervenuti sul posto, l’incendio sarebbe stato provocato da un corto circuito sul cruscotto dell’automobile. Le indagini sono state affidate ai carabinieri della stazione di Monterotondo, diretti dal comandante Nicola Corbo, i quali non hanno rilevato tracce di liquido infiammabile nei pressi della vettura, né tantomeno hanno avvertito la tipica puzza di benzina di quando un’automobile viene bruciata volontariamente. Anche le telecamere poste nella zona, visionate dai militari dell’Arma, non hanno riscontrato movimenti sospetti intorno all’orario dell’incendio.
Oltre il danno la beffa per la signora Laura, perché la sua automobile non è stata rimossa dal carroatrezzi ed, intanto, le è stato presentato il conto di 400 euro da pagare. “Il carroatrezzi- continua la donna- è intervenuto sul luogo dell’incendio. Tuttavia, non è riuscito a passare per via delle macchine parcheggiate e delle strade troppo strette”.

Vincenzo Perrone

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