La tradizione, comune a numerosi centri dei monti Lepini, nei racconti dei più anziani, vorrebbe simboleggiare la fine dell’inverno e l’approssimarsi della primavera; forse, molto più semplicemente si voleva ricordare la fine del raccolto delle olive e la bruciatura dei residui della potatura delle stesse (frasche). I fuochi durano fino ad esaurimento delle stesse, mentre sulla brace si arrostiscono salsicce ed altre specialità culinarie locali, il tutto allietato da musica di artisti locali.

































