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Sei donna? Allora la tua pensione vale 500 euro di meno rispetto a quella agli uomini

Il divario di genere che impazza nella società italiana c’è pure sulla pensione che per le donne vale 500 euro in meno rispetto agli uomini

Essere donne continua ad essere una discriminante di genere anche con la pensione: secondo i dati Inps, infatti, in media, le pensioni al femminile valgono circa 500 euro al mese di meno di quelle degli uomini. Prosegue così il divario legato agli stipendi e alle carriere che per le donne rimangono sempre un gradino (o meglio, molti gradini) in basso, visto che a parità di mansioni e responsabilità prendono sempre cifre inferiori rispetto a quelle maschili. Persino l’opzione donna, la misura presente da un po’ di tempo per mandare in pensione le lavoratrici prima del tempo, peraltro valido solo per alcune categorie, è discriminatorio, visto che taglia anche del 40% l’assegno mensile. Eppure le femmine, lo dimostrano i fatti, di solito sanno fare più cose insieme e meglio dei maschi, il cui potere atavico sbuca sempre fuori a contenere le capacità femminili, in ogni senso e in ogni dove: che brutta cosa, la loro paura di essere scavalcati. Ciò si conferma dunque anche con gli ultimi numeri della relazione annuale dell’Inps in cui si evidenzia come il trattamento pensionistico femminile con importi minori di quello maschile, sia una tendenza che sembra non dover terminare, almeno a vedere i dati degli ultimi sei mesi. Una situazione davvero pessima perché non solo le donne presentano minori tassi di occupazione, mentre alto è il tasso di precarietà lavorativa, ma questa storia continua anche in pensione e per tutta la vita, senza possibilità di cambiamento.

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