La nuova variante si chiama Omicron, per l’Oms è preoccupante

Si trasmette più facilmente, bloccati i voli dal Sud Africa

Si chiama Omicron la nuova variante che spaventa il mondo. L’Oms l’ha definita preoccupante. Omicron, che è stata rilevata “in quasi tutte le province sudafricane”, sembra presentare un aumento del rischio di reinfezione e pare avere una capacita’ di trasmissione ancora maggiore rispetto ai ceppi precedenti. Gli scienziati la considerano la variante “più preoccupante” vista finora perché contiene “un gran numero di mutazioni” che potrebbero non solo renderla più trasmissibile ma anche aiutarla a eludere il sistema immunitario: ha infatti 32 mutazioni nella proteina spike (la parte del coronavirus che le conferisce la sua forma caratteristica e la chiave affinché il virus entri nelle cellule umane), molto più di Beta e Delta messi insieme.

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Non è chiaro per ora- riporta Agi.it – se sia più o meno resistente ai vaccini anticovid (anche se Pfizer/BioNTech ha fatto sapere che in tre mesi potrebbe avere le dosi pronte per la variante) ma i test diagnostici Pcr sembrano continuare ad essere validi.

Gli esperti Oms, riuniti in una riunione d’emergenza nel cosiddetto Gruppo consultivo sull’evoluzione dei virus, hanno comunque rilevato che la comparsa di questa variante, confermata per la prima volta in un esemplare raccolto il 9 novembre, ha coinciso con un fortissimo aumento dei contagi in Sudafrica (in alcune zone, i casi di positivita’ sono aumentati nelle ultime 3 settimane da meno dell’1% a più del 30%).

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La variante Omicron comunque è già in Europa, in Belgio per la precisione. La contagiata è una giovane che ha sviluppato i sintomi undici giorni dopo aver viaggiato in Egitto attraverso la Turchia: non era vaccinata né aveva contratto in precedenza il virus.

È interessante notare però che – esclusa la Svizzera – i Paesi hanno finora applicato restrizioni solo alle nazioni dell’Africa meridionale ma non a Hong Kong, Israele e Belgio dove appunto sono stati riscontrati casi di Omicron.

 

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