“Dieci euro per sbloccare il green pass?”

"Era un consiglio, non una truffa". La vicenda grottesca della dottoressa Francesca Rosa, medico di base a Fonte Nuova

“Ladra io? Semmai m’aspettavo un ringraziamento”. “Non ho preso un centesimo, ma ho solo indicato un servizio”. Si sente al centro di un vicenda grottesca la dottoressa Francesca Rosa, il medico di base con studio in via Machiavelli, a Fonte Nuova, definita da un quotidiano e su un social “truffatrice per aver chiesto 10 euro per lo sblocco dei Green ai pazienti guariti”. Una storia, secondo il camice bianco letta al contrario, e “gravemente diffamatoria” che ha deciso di raccontare a Tiburno per lanciare un appello alla Regione Lazio. “Non è possibile, in piena pandemia, scaricare anche le pratiche burocratiche sui medici”.

“Sono una dei pochi medici di base in zona che ha accettato, da subito, in piena epidemia di effettuare vaccini”, specifica la dottoressa Rosa, “Somministro fino a trenta vaccini a seduta. Sto seguendo dal primo giorno l’emergenza Covid, rispondo a due telefoni e al fisso mentre faccio visite e ho pazienti in sala di attesa. In 33 anni di servizio, mai un’ombra e ora qualcuno mi ha accusato ingiustamente per aver indicato un servizio?”. “Sempre più spesso i pazienti guariti dal Covid non riescono a ottenere lo sblocco del Green pass che si può aggiornare anche autonomamente con l’accesso al portale regionale, in farmacia, nei centri vaccinali, ma anche appunto dai medici di base”, spiega la dottoressa Rosa, “Essendo io particolarmente oberata, tant’è mi capita di restare a studio fino a tarda serata, solo ieri ho ricevuto decine di chiamate sul fronte Covid, 70 pazienti positivi e uno intubato, mi è capitato di dire ai pazienti che me ne facevano richiesta, che si sarebbero potuti rivolgere a un giovane per essere aiutati a sbrigare la pratica del green pass. Era solo una indicazione. I dieci euro? Ho consigliato di sdebitarsi con questo ragazzo di vent’anni appassionato di informatica con poco più di una mancia, per il servizio reso. Appunto, mica i soldi erano per me? Io al contrario sono molto brava con le prognosi, ma non con i computer. Peraltro ho fatto il giuramento a Ippocrate e non a Bill Gates ”.

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UN PARADOSSO

“La questione paradossale? Avrei potuto fare come tanti altri addetti, dire semplicemente che non me potevo occupare. Sono stata una ingenua. Ma mai mi aspettavo di essere tacciata per un equivoco così macroscopico. Io devo far fronte alle questioni di salute. E’ evidente che questa è una pratica bagattellare in piena impennata della pandemia. Purtroppo non sono la dea Kalì, con tante braccia”.

IL LEGALE

La dottoressa Rosa, intanto, ha nominato un legale, l’avvocato Vittorio Amedeo Marinelli, per curare la sua immagine. “Un caso grottesco”, spiega l’avvocato, “La dottoressa ha solo consigliato a qualche paziente come sbrigare l’intoppo del Green pass. Ha avuto il ruolo di Problem solver, ossia risolutore di quei problemi che la burocrazia di continuo senza pietà  e anche in piena pandemia scarica sui cittadini e sui professionisti. Quindi, non suggerimento. Nessuna truffa, nessuna ruberia, e nemmeno nessun doppio scopo”.

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