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Auto in profonda crisi ma le tecnologie le salvano dal disastro

La pandemia ha colpito pesantemente nel settore, però ha dato l’opportunità alle aziende di innovarsi e rendersi pronte per l’imminente futuro

Sappiamo bene che il settore dell’automotive è stato colpito molto pesantemente dalla pandemia, a livello globale. Però non tutto il male vien per nuocere, come recitano antichi detti e dalla crisi possono uscire opportunità. Almeno è quanto sostiene un’indagine della McKinsey& Company, dal titolo “Mobility’s rebound: an industry recovers, but where is it heading?”, che ha analizzato le tendenze per quanto riguarda mobilità. L’attenzione si è rivolta alle preferenze dei consumatori, alle tecnologie, alle prospettive per il 2022. L’obiettivo della sostenibilità e della decarbonizzazione della catena industriale, in una situazione pessima, ha tuttavia stimolato gli investimenti verso nuove forme di mobilità a impatto zero, tanto che, dice il report, nel primo semestre del 2021 sono stati spesi in questo versante quasi 70 miliardi di dollari, soprattutto in una visione di vetture a basse emissioni. Che è poi la tendenza verso cui si muove il mercato. Insomma, rilevano gli analisti, si sta assistendo a un dinamismo tale da premiare chi si occupa di veicoli elettrici, essenzialmente, che dovrebbero proprio essere il futuro.

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