Un altro tesoro per il Lanciani, arriva il busto di Settimio Severo

L'inaugurazione venerdì 29 aprile, gli sarà riservata una sala

Non solo la Triade capitolina: si aggiunge un nuovo tesoro al Museo civico archeologico Lanciani di Guidonia Montecelio. Una sala sarà dedicata all’esposizione del busto-ritratto dell’imperatore Settimio Severo, un busto in marmo a grandezza superiore al vero, probabilmente come la Triade scavato da tombaroli al parco archeologico dell’Inviolata. L’inaugurazione venerdì 29 aprile.

Il busto-ritratto (204-211 d.C.) dell’imperatore Settimio Severo, recuperato dalla Guardia di Finanza nel 2018 a Guidonia Montecelio, costituisce una splendida immagine in abbigliamento militare degli ultimi anni di regno dell’imperatore, originario della città di Leptis Magna in Tripolitania, iniziatore della dinastia del Severi.

Al taglio del nastro, alle 16,30, interverranno la Soprintendente archeologica belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti Lisa Lambusier, il sindaco Michel Barbet, l’assessore alla Cultura Rosaria Morroi, il vice sindaco della Città Metropolitana Pierluigi Sanna; il presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio Valerio Novelli e il presidente del Consiglio Regionale del Lazio Marco Vincenzi.

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Sul tema terrà una conferenza il direttore del Museo, l’archeologo Zaccaria Mari. Argomento: il busto-ritratto di Settimio Severo e la villa del Quarto del Campanile nella Tenuta dell’Inviolata: ipotesi sul contesto di rinvenimento. Seguirà l’inaugurazione della sala con il busto-ritratto.

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