CASTEL MADAMA – Ordine di chiusura per il parcheggio, Lo Stallone non è sicuro

L'ordinanza è stata firmata ieri dal sindaco Michele Nonni e scatterà dal 5 settembre

Il parcheggio tanto desiderato non potrà più essere utilizzato. Il sindaco di Castel Madama Michele Nonni ieri in qualità di Autorità Locale di Pubblica Sicurezza ha emanato un’ordinanza che vieta da lunedì 5 settembre la sosta nella quasi totalità degli stalli del parcheggio denominato Lo Stallone, un’opera a servizio della piazza, del centro storico e soprattutto della scuola.

Rimarranno fruibili la viabilità e gli stalli situati dopo le strutture di contenimento in “terre armate e gabbionate”, più quelli situati nel lato dei box. Ossia pochi posti. In compenso però sarà garantita la viabilità. Quindi nell’area del parcheggio si potrà passare con l’auto ma non parcheggiare evidentemente per non “appesantire” la struttura che ha evidenziato delle criticità.

I motivi vengono riassunti in una breve cronistoria. “Lo scorso 10 dicembre l’ingegnere Fabio Russo, sin dall’inizio “Collaudatore statico e tecnico amministrativo” dell’opera pubblica del Parcheggio Stallone, alla presenza del Direttore dei Lavori e dell’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune, ha svolto un sopralluogo presso il Parcheggio (di fatto in parte ancora cantiere). In tale occasione ha constatato che “…in adiacenza alla scalinata che conduce a vicolo San Sebastiano così come in quella sul fronte Sud, parallela al plesso Vulpiani, le suddette opere presentavano delle visibili deformazioni e spanciamenti.

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Di conseguenza il tecnico ha ritenuto necessario disporre specifiche prove ed indagini geotecniche, al fine di accertare la tipologia dei materiali utilizzati e la corretta realizzazione delle opere rispetto alle funzioni previste in progetto. Il Comune ha quindi svolto la procedura per affidare l’esecuzione delle indagini ad una ditta specializzata.

Successivamente all’esito delle indagini, l’Ing. Fabio Russo ha prodotto una Relazione di seguito sintetizzata: “…I terreni costituenti le terre rinforzate non possiedono caratteristiche fisiche e geotecniche idonee a garantire la resistenza e la durabilità nel tempo dell’opera di sostegno. Tali terreni, infatti, sono caratterizzati da un basso stato di addensamento e da parametri fisico-meccanici scadenti/mediocri. Il periodo di tempo intercorso dalla costruzione allo stato attuale ha messo in evidenza tali carenze. Il paramento esterno presenta delle vistose deformazioni ed in molti punti delle notevoli lacune del materiale terroso. Anche i muri in gabbioni presentano il paramento esterno deformato. Le aree sovrastanti le terre armate sono state realizzate con pavimentazione drenante, soluzione che favorisce l’infiltrazione all’interno delle terre armate e, conseguentemente, accelera il processo di deterioramento”.

Per quanto sopra esposto, al termine della relazione l’ingegnere ha concluso che “…i lavori non risultano collaudabili” e, tra le altre indicazioni date al fine del ripristino e completamento dell’opera, pur non essendoci un’imminente situazione di pericolo, ritiene opportuno per motivi di sicurezza “…che sia interdetto il transito e la sosta nelle aree in prossimità delle gabbionate e delle terre armate per almeno 4 metri a monte e 4 metri a valle.

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L’amministrazione comunale si è già attivata per affrontare e risolvere le criticità emerse, al fine di restituire completa e in sicurezza un’opera fondamentale per la viabilità del paese – ha detto il sindaco – Sarà un percorso molto complesso ed oneroso, di cui la cittadinanza sarà costantemente informata”.

Il parcheggio era stato inaugurato dall’ex sindaco Domenico Pasucci alla vigilia delle scorse elezioni dopo decenni di traversie dal primo progetto. E la minoranza di allora, Tutta un’altra storia, ora alla guida del paese, già ne aveva contestato alcune criticità.

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