A Rocca Priora la Festa dello Scottone

Domenica 22 gennaio si celebra il tipico formaggio da degustare bollente: è la 23° edizione

Una piazza nel paese, un tegame in rame, e un giovane pastore protagonisti per un giorno dell’antica tradizione del formaggio Scottone a Rocca Priora. Domani 22 gennaio, nell’ambito della festa di Sant’Antonio non ci sarà solo spazio per la benedizione degli animali e per la tradizionale sfilata di carri e di cavalli, si celebrerà anche la 23° Festa dello Scottone, il tipico formaggio liquido da degustare caldo simbolo del borgo più alto dei Castelli Romani.

Un segreto ora nelle mani di un giovane del posto, Damiano Felici, l’ultimo di sette generazioni di pastori, piglio moderno ma legato alle tradizioni.

Si definisce “l’Ultimo dei Moicani”, lui che fin da bambino ha coltivato l’amore per la natura e per la pastorizia. Quando gli altri cercavano “mestieri comodi” ha scelto di conservare la tradizione.

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Le sue giornate iniziano alle 3,30 di mattina con la mungitura delle pecore, rigorosamente pascolate nei prati di Rocca Priora. Poi si passa alla lavorazione del latte che viene portato ad una temperatura di 35/36°C a cui viene aggiunto del caglio, un enzima naturale che solidifica il latte. A quel punto decide cosa realizzare: una fresca caciotta o del prelibato pecorino romano.

E’ con lo scolo di queste lavorazioni che si realizza lo scottone. Un siero privato in gran parte della caseina che viene ricotto fino alla temperatura di 80°C e servito in tradizionali piatti di coccio quando è ancora bollente.

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