MONTEROTONDO - I medici sbagliano diagnosi e interventi, 123 mila euro di risarcimento

L’Asl Roma 5 paga i danni subiti da una paziente al “Santissimo Gonfalone”

Quando ha scoperto di essere stata operata per una patologia inesistente, non ci ha pensato un secondo e ha denunciato tutti: il medico che la teneva in cura, la clinica e l’ospedale dove era stata operata.

Per questo ora la Asl Roma 5 di Tivoli si ritrova a pagare un risarcimento danni di 61.825 euro e 67 centesimi ad una paziente sottoposta ad un intervento chirurgico presso l’ospedale “Santissimo Gonfalone” di Monterotondo.

La vicenda emerge dalla delibera numero 1003 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA – firmata martedì 23 maggio dal Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Tivoli Giorgio Giulio Santonocito.

La somma è pari al 50% del danno complessivo riconosciuto dal Tribunale civile di Roma per un importo totale di 117.888 euro, oltre le spese per la Ctu (Consulenza Tecnica d’Ufficio), al contributo unificato e alle spese generali, a favore di una paziente vittima di Mala Sanità.

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Stando alla delibera numero 1003, nel 2014 la donna citò in giudizio il medico che la teneva in cura, insieme alla Casa di Cura “Villa Luisa” di Roma e all’ospedale “Santissimo Gonfalone” di Monterotondo per l’errata diagnosi e per gli errati interventi chirurgici effettuati sulla sua persona nelle due strutture sanitarie.

Il 10 novembre 2022 il Giudice del Tribunale di Roma ha formulato una proposta conciliativa per definire una causa durata 8 anni, calcolando un risarcimento pari a 123.651 euro e 34 centesimi a carico della Asl e del medico che sbagliò diagnosi e intervento.

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