GUIDONIA - Troppo rumore di domenica, il vicino “pistolero” ha fatto sparire l’arma

I carabinieri cercano la calibro 9 con cui Mirko Buzzi detto “Er Mutanda” ha esploso due colpi al confinante

Ha negato fino all’ultimo, anche davanti all’evidenza. Ma ad incastrarlo ci sono le riprese di una telecamera di videosorveglianza e le testimonianze di alcuni presenti.

Per questo da ieri, domenica 30 luglio, è in carcere a Rebibbia con l’accusa di tentato omicidio Mirko Buzzi, 37 anni di Marco Simone, quartiere residenziale di Guidonia Montecelio, l’uomo che in via Germania ha sparato al vicino di casa perché faceva troppo rumore nel giorno di festa (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Mirko Buzzi, il 37enne arrestato a Guidonia Montecelio per il tentato omicidio del vicino di casa: faceva troppo rumore di domenica mattina

Buzzi deve rispondere anche dell’accusa di detenzione abusiva di arma da sparo utilizzata per ferire alla gamba il confinante, un uomo italiano di 25 anni ricoverato all’ospedale “Sandro Pertini” di Roma con la frattura del femore destro.

Da ieri mattina i carabinieri della Compagnia di Tivoli stanno ricostruendo le fasi del tentato omicidio e pare ormai certa l’ipotesi iniziale secondo cui Mirko Buzzi abbia sparato per l’eccessivo rumore procurato dal vicino.

La mancata tragedia si è consumata verso le 8 in via Germania, la strada che collega via di Casal Bianco – meglio nota come “48” – con Marco Simone Vecchio, zone residenziali di villini a schiera.

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Alle prime ore del mattino il 25enne, che vive nello stesso complesso in cui abita Mirko Buzzi, ne avrebbe approfittato per tagliare la siepe di casa col decespugliatore. Sul posto i militari hanno infatti rinvenuto numerosi rami tagliati di fresco.

Da accertare se il giovane abbia anche acceso la musica mentre si dedicava al giardinaggio.

Fatto sta che il trambusto ha mandato su tutte le furie Mirko Buzzi, dipendente Ama, già noto alle forze dell’ordine per resistenza a pubblico ufficiale e già destinatario di Daspo, il divieto di accedere alle manifestazioni sportive previsto per i tifosi violenti. In particolare Buzzi sarebbe un ultras della Lazio, noto negli ambienti della Curva Nord col soprannome di “Er Mutanda”.

Il complesso di villini a schiera di via Germania dove ieri si è sfiorata la tragedia

Stando ai rilievi dei carabinieri, la discussione tra Buzzi e il vicino è culminata davanti all’ingresso del complesso di villini a schiera di via Germania, dove i due rivali si sono dati appuntamento al culmine di una discussione verbale iniziata all’interno.

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Uscito in strada, il 37enne ha esploso due colpi calibro 9 alla gamba destra, ma i militari hanno rinvenuto sull’asfalto almeno 4 tra bossoli e cartucce inesplosi.

Secondo gli investigatori dopo il tentato omicidio Mirko Buzzi è rientrato in casa, ha preso le chiavi dell’auto e si è dileguato per far ritorno più tardi, quando in via Germania erano già sopraggiunti i carabinieri e l’ambulanza del 118 che ha trasportato il ferito all’ospedale Pertini di Roma.

“La pistola non ce l’ho”, ha ribadito il 37enne prima di chiudersi in un religioso silenzio ed essere accompagnato a Rebibbia.

I carabinieri hanno ragione di ipotizzare che l’uomo si sia allontanato dalla sua abitazione per disfarsi dell’arma in uno dei tanti prati che circondano la zona di Marco Simone, anche perché sono risultate negative le perquisizioni del suo appartamento e del perimetro circostante il complesso residenziale di via Germania.

Nella giornata di oggi, lunedì 31 luglio, il 25enne ferito sarà operato alla gamba: si tratterebbe di un intervento chirurgico delicato perché i due bossoli, oltre a procurare la frattura del femore, hanno lesionato i tendini dell’arto.

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