TIVOLI – Favismo, il sindaco detta le restrizioni per chi vende e coltiva fave

Divieto assoluto nei centri abitati e entro i 300 metri da case e strutture pubbliche

Al fine di tutelare le persone affette da carenza dell’enzima G6PDH (cosiddetto “favismo”), con ordinanza numero 494 firmata ieri, martedì 21 novembre, il Sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti ha disposto il divieto assoluto di coltivare fave:

  1. all’interno di centri abitati in particolare di Tivoli, Tivoli Terme, Villa Adriana, Campolimpido, zona Arci, nonché entro 300 metri in linea d’aria dall’ultima casa dell’aggregato urbano;
  2. nelle zone sotto specificate, ricadenti nel raggio di 300 metri in linea d’aria dalle abitazioni delle persone affette da carenza dell’enzima G6PDH;
  • Area compresa tra: Via Empolitana, lato sinistro, fosso Empiglione, fiume Aniene fino al confine con il Comune di Castel Madama, Via degli Acquedotti, Via dei Ruderi Romani;

Via Empolitana, lato destro, fosso Empiglione fino al confine con il predetto Comune;

  • Area: Via P. Mascagni, Via G. Verdi, Via Cesurni;
  • Area: Via Casal Bellini primo tratto, comprese le traverse a sinistra dell’intersezione con Via Favale fino ove è ubicato il fontanile, Via Bernini nell’area verde prospiciente detta via e vie limitrofe, fino al civico 20/A di Via Favale;
  • Area: Via A. Leonini, Via Melograno, Via Campolimpido ,Via Favale, Via S. Carlo Borromeo. Via Casal Bellini;
  1. entro 300 metri in linea d’aria dalle strutture utilizzate dal pubblico quali: ospedali e strutture sanitarie, scuole di ogni ordine e grado, istituti residenziali non scolastici per minori ed anziani, edifici e luoghi pubblici, compresi cimiteri, centri sportivi, uffici postali luoghi di culto, caselli autostradali, ristoranti e luoghi di divertimento e svago;
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Eventuali colture di fave in atto, nelle aree sottoposte a divieto, dovranno essere eliminate immediatamente e comunque non oltre giorni dieci dalla data di affissione pubblica della presente ordinanza.

Ordina inoltre la segnalazione della coltivazione di fave nelle zone non soggette a divieto, mediante appositi cartelli ben esposti di dimensioni non inferiori a 30×40 cm con la seguente dicitura “Avviso per i cittadini a rischio di crisi emolitica da favismo COLTIVAZIONE DI FAVE”.

Ai gestori di attività per la somministrazione di alimenti, ordina l’esposizione di cartelli di dimensioni non inferiori a 30×40 cm con la seguente dicitura “Avviso per i cittadini a rischio di crisi emolitica da favismo IN QUESTO ESERCIZIO SI SOMMINISTRANO FAVE”.

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Ai titolari di tutte le attività commerciali sia su sede fissa sia su aree pubbliche e private, ed ai titolari di pubblici esercizi di dare corretta pubblicità della vendita di fave fresche apponendo appositi cartelli di dimensioni non inferiori 30×40 cm con la seguente dicitura “Avviso per i cittadini a rischio di crisi emolitica da favismo: IN QUESTO ESERCIZIO COMMERCIALE SONO ESPOSTE E/O IN VENDITA FAVE FRESCHE”, nonché l’esposizione e la vendita di fave fresche mediante preconfezionamento in contenitori chiusi.

 

CONSULTA L’ORDINANZA IN ALLEGATO

Allegati

ORD. 494 FAVISMO

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