GUIDONIA – Nuoto Pinnato per disabili, Riccardo Lucangeli è campione mondiale

Il 20enne con autismo in Nazionale vince l’oro nella staffetta e l’argento nello Stile Libero individuale

Riccardo Lucangeli è campione mondiale (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Riccardo Lucangeli in vasca durante i Campionati del Mondo per diversamente Abili di Lignano Sabbiadoro

Il 20enne di Guidonia atleta della Nazionale italiana disabili ha conquistato il titolo nella prima edizione dei Campionati del Mondo di Apnea e Nuoto Pinnato per Diversamente Abili, un evento organizzato dalla FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva, Attività Subacquee e Nuoto Pinnato), tenutosi da venerdì 17 a domenica 19 novembre a Lignano Sabbiadoro.

Riccardo morde la medaglia d’argento vinta nei 25 metri Stile Libero individuali

Riccardo ha vinto l’oro nella staffetta 4×50 Stile Libero Maschile insieme ai suoi compagni di squadra azzurra Nicolò D’Atri, Tommaso Scano e Nicola Zanin, conquistando anche la medaglia d’argento nella gara individuale dei 25 metri Stile Libero.

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Riccardo Lucangeli durante la gara mondiale

“Un’esperienza esaltante sia dal punto di vista sportivo che umano”, commentano Barbara Massucci e Luca Lucangeli, i genitori del ventenne con autismo diplomato al Liceo “Ettore Majorana” di Guidonia e iscritto al primo anno di studi presso l’Accademia delle Belle Arti.

Tre giorni di gare per 70 atleti provenienti da ben quattro continenti: Europa, Asia, Africa e Oceania, un evento unico sotto l’egida della Confederazione Mondiale delle Attività Subacquee, con il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico e il supporto di Suzuki, seguito anche da Rai Sport, Rainews24, rainews.it, TgR, RaiPlay e Rai Radio1.

“Vedere questi ragazzi cantare tutti insieme l’inno d’Italia ti fa venire i brividi – proseguono mamma Barbara e papà Luca – ma la vera medaglia d’oro è stata vinta sia dalla Federazione Italiana di Nuoto Pinnato che ha fortemente voluto organizzare questo evento, nonostante le enormi difficoltà, sia dall’Italia come paese che ha dimostrato di non essere seconda a nessuno in quanto a cultura e sensibilità nei confronti di tutte le disabilità”.

“Le barriere artificiali sono state abbattute – concludono i genitori di Riccardo – Questi ragazzi ci inducono sempre a porci delle domande sull’impostazione che diamo alle nostre vite ed ogni volta ci danno una lezione di umiltà, di coraggio, di determinazione, di reazione e di rispetto.

Bravi ragazzi, ci avete dato un’altra gran bella lezione di vita”.

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