PALOMBARA SABINA – Comune in pre-dissesto, l’opposizione attacca il sindaco

Comunicato dei consiglieri comunali Rino Postiglioni, Viviana Rosati, Rosella Paluzzi e Serena Rosati

In riferimento all’articolo “PALOMBARA SABINA – Comune in pre-dissesto: arrivano le strisce blu e si vende la farmacia”, dai consiglieri comunali di Palombara Sabina Rino Postiglioni (Gruppo Progetto Palombara), Viviana Rosati (Gruppo Progetto Palombara), Rosella Paluzzi (Gruppo Progetto Palombara) e Serena Rosati (Gruppo Partito Democratico), riceviamo e pubblichiamo:

NON C’E’ PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE

“Nel Consiglio Comunale tenutosi il 5 dicembre u. s., convocato per l’approvazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, noi consiglieri di minoranza, abbiamo esposto le ragioni del nostro voto contrario al suddetto Piano.

Tuttavia, considerate le dichiarazioni rese dal Sindaco Palombi e riportate sulla pagina Facebook e pubblicate sulla stampa locale, riteniamo di dover ribadire quanto da noi evidenziato in quella sede, posto che, si vorrebbe far credere qualcosa di diverso rispetto a quanto da noi detto.

Nel corso della riunione è stato evidenziato come già nel 2018, quando il disavanzo del nostro Comune era pari a poco più di 3 milioni di Euro, la minoranza propose il ricorso al Piano di Riequilibrio, offrendo la propria disponibilità a collaborare nel predisporlo e votarlo. In quella circostanza venimmo derisi e dileggiati per questa proposta.

Da allora, ininterrottamente, ad ogni approvazione di bilancio, ne veniva chiesta l’attuazione, fino ad arrivare a votare convintamente il ricorso alla procedura del Piano di Riequilibrio nel settembre scorso, nonostante il disavanzo fosse giunto a ben oltre i 21 milioni di Euro.

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A seguito di tale dimostrata volontà di collaborazione, ci saremmo aspettati di essere coinvolti nella stesura del Piano. Invece nulla di tutto questo. Nella riunione del 5 dicembre u.s., ci è stato sottoposto all’approvazione un Piano preconfezionato che dal nostro punto di vista era ed è inaccettabile nel merito.

Fossimo stati coinvolti avremmo:

  • Chiesto che venisse fatta una valutazione di entrambe le farmacie Comunali per poter poi decidere con maggiori elementi, se e quali farmacia/e alienare piuttosto che decidere di vendere quella di Marzolano aprioristicamente;
  • Chiesto che venisse fatta una valutazione di tutto il patrimonio mobiliare ed immobiliare del Comune per valutare cosa alienare invece di decidere di vendere aprioristicamente gli automezzi utilizzati come scuolabus;
  • Detto fin da subito che non avremmo mai accettato che venisse cancellato per i prossimi venti anni il servizio scuolabus, rischiando di andare a ledere uno dei Diritti Universali come il Diritto allo studio. Non si capisce come possiamo scrivere nel Piano di essere capaci di recuperare oltre 16 milioni di Euro di evasione IMU, TASI, TARI e IDRICO, e non poter essere in grado di far pagare un servizio a meno di 100 persone che ne fanno domanda individuale con nome e cognome.
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Veniva pertanto evidenziata la scarsa attendibilità di tale strumento in quanto basato, come sopra detto, sul recupero di tasse e tributi mai esatti dall’Amministrazione (e ci si chiede il perché) e sul ricorso ad un nuovo prestito di quasi 4 milioni di Euro, il cosiddetto fondo di rotazione a cui la legge consente di ricorrere, un’anticipazione finanziaria erogata dallo Stato agli enti locali, che dovrà comunque essere restituito allo Stato.

Per le motivazioni rappresentate il piano proposto è apparso a noi della minoranza un mal riuscito tentativo di ripianare una situazione debitoria allo stato attuale di difficile soluzione con gli strumenti proposti dalla maggioranza.

Un’ultima considerazione merita il vano tentativo messo in atto dal Sindaco di spostare l’attenzione dei lettori su altre questioni piuttosto che affrontare e spiegare le cause e i motivi che hanno determinato questa disastrosa crisi finanziaria. I cittadini di Palombara meritano risposte che non sono state date.

Abbiamo espresso anche di altri motivi che ci portavano a non votare il Piano di Riequilibrio proposto, e per questo, non temendo smentite, vi invitiamo ad ascoltare tutto il Consiglio Comunale.   

Chi vuole far credere qualcosa di diverso lo sta facendo consapevolmente, cercando di far cadere su altri le eventuali future responsabilità di un suo ulteriore fallimento”.

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