TIVOLI – Ospedale, altro che riapertura: “Le ambulanze ridotte da 10 a 2: i pazienti rischiano la vita”

Dimitri Cecchinelli della Cisl: "Ritardi nel cronoprogramma dei lavori, il quadrante Est senza mezzi di soccorso"

In riferimento all’articolo TIVOLI – Ospedale, il pronto soccorso provvisorio apre il 25 marzo, da Dimitri Cecchinelli, Segretario CISL ASL RM5, riceviamo e pubblichiamo:

“In merito al Cronoprogramma che la ASL RM5  ha redatto insieme all’ente di verifica accreditamento ASL RM2, inviato in data 22/02/2023 presso la Regione Lazio, si conferma l’intenzione della CISL FP di ricorrere agli organi di difesa dei diritti umani (nello specifico il Diritto alla Salute) oggi palesemente violati e negati nell’area territoriale di competenza della ASL RM5.

I gravi ritardi che riscontriamo nel programma operativo, associati alla sua parziale e incompleta  ratifica (manca tutto il percorso di ripristino  Area A – Servizi  specialistici e salva vita essenziali) conferma l’assoluta necessità di coinvolgere competenze esterne ed altamente qualificate nel processo di riapertura del nosocomio Tiburtino.

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Riteniamo inoltre necessario tornare a denunciare che il 13/02/2024 l’Azienda ARES 118 ha interrotto il potenziamento delle Ambulanze di soccorso primario, specificatamente attivate per l’emergenza incendio Tivoli, riducendole da 10 a 2, lasciando il quadrante Est dell’area Metropolitana esposto al massimo rischio.
Ritenendo inaccettabile tale condizione, oltre agli esposti del caso si richiamano i cittadini e tutti gli organi sociali alla mobilitazione”.

 

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