TIVOLI – Datore di lavoro violenta la dipendente, assolto: la querela รจ scritta male

Il Tribunale scagiona un 38enne pizzaiolo egiziano. La Procura aveva chiesto 5 anni di galera

Lei era stata da pochi giorni, ma lui ha sรนbito messo le cose in chiaro: prima le avances, poi le proposte oscene, infine i palpeggiamenti.

Ma la legge non ammette ignoranza.

Per questo ieri, martedรฌ 7 maggio, il Tribunale di Tivoli ha prosciolto Mohamed G. M. I., un 38enne egiziano titolare di una pizzeria in un piccolo centro sui Monti Prenestini, accusato di violenza sessuale ai danni di una 30enne italiana sua dipendente.

Il Collegio presieduto da Rosamaria Mesiti โ€“ a latere le giudici Teresa Garcea e Giovanna Riccardi โ€“ ha dichiarato di non doversi procedere per difetto della necessaria condizione di procedibilitร  della querela nei confronti dellโ€™imputato, mentre la Procura di Tivoli aveva chiesto una condanna a 5 anni di reclusione.

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La vicenda giudiziaria era iniziata il 22 maggio 2018, quando la ragazza allโ€™epoca 24enne si presentรฒ presso la caserma dei carabinieri di Gallicano nel Lazio accompagnata dalla mamma per sporgere denuncia nei confronti del datore di lavoro.

Davanti ai militari la giovane raccontรฒ quanto accaduto il 14 maggio 2018 nel retrobottega della pizzeria dove lavorava da pochi giorni.

Mohamed G. M. I. avrebbe sorpreso la giovane alle spalle stringendola con forza a sรฉ, quindi avrebbe iniziato a baciarla sul collo e a toccarla nelle parti intime, arrivando ad infilare la mano nelle mutande.

Neppure le urla della ragazza lo avrebbero dissuaso dalla violenza, tantโ€™รจ che il datore di lavoro le avrebbe perfino proposto di uscire insieme a bere qualcosa a Palestrina.

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Tornata a casa sconvolta, la vittima si confidรฒ con la mamma e il giorno dopo inviรฒ un messaggio WhatsApp al titolare della pizzeria annunciando lโ€™intenzione di non lavorare piรน alla luce dellโ€™aggressione sessuale subรฌta.

A 8 giorni dal fatto la ragazza si presentรฒ dai carabinieri per sporgere denuncia, ma secondo il Tribunale non conteneva la volontร  espressa di punizione dell’imputato.

Le motivazioni della sentenza saranno pubblicate tra 90 giorni.

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