TIVOLI – Antonio Capitano vince il “Premio Tivoli 2024 Ettore Roesler Franz”

Allo scrittore è stata riconosciuta l'incessante valorizzazione e divulgazione del noto pittore

Sabato 11 maggio 2024, nello spazio interattivo del MICRO Arti Visive & Performative di Roma, si è tenuto – nel giorno della nascita di Ettore Roesler Franz – un affascinante evento in sua memoria per ricordare il celebre pittore romano famoso per la serie di quadri della collezione Roma Sparita, ma non solo.

Il programma è iniziato con la lettura di Patrizia Casagrande e Andrea Rettagliati di un brano tratto dalla spy story: “All’ombra della piramide di Caio Cestio Epulone” seguita dalla suggestiva proiezione, da un’idea del pronipote Francesco Roesler Franz, di un filmato intitolato Il Cantico dei Cantici per la regia di Noemi Colitti.

Elio Crifò ha poi intrattenuto il pubblico con una sua performance teatrale che ha avuto quale tema “Ettore Roesler Franz e la fotografia” accompagnato alla chitarra dal maestro Mauro Restivo.

Tra i diversi premiati, spicca l’autore Antonio Capitano al quale è stato conferito il Premio Tivoli 2024 Ettore Roesler Franz.

Capitano, responsabile dell’Ufficio Cultura del Comune di Tivoli e scrittore, ha sempre contemplato – nei suoi scritti e nelle sue conferenze – la figura del pittore che ha vissuto nella città tiburtina di cui è stato anche cittadino onorario Ettore Roesler Franz: d’infinite bellezze e di arcana poesia – Formiche.net

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Proprio per questa incessante attività di valorizzazione e divulgazione la famiglia Roesler Franz rappresentata, in primo luogo, dai fratelli Francesco e Pierluigi ha ritenuto di attribuire questo prestigioso riconoscimento al dinamico e creativo animatore culturale.

Nel breve discorso, a margine della premiazione, Antonio Capitano ha ricordato il legame con la Città di Tivoli e alcuni momenti essenziali quali quello dell’educazione artistica e di vita del suo unico allievo Adolfo Scalpelli con una vicenda umana di enorme impatto emotivo che ha ottimamente descritto in uno speciale sulla Treccani Ettore Roesler Franz, dell’arte di insegnare l’Arte – Treccani – Treccani.

Di Ettore Roesler Franz, ha ricordato Capitano, esiste un ritratto eseguito da Giacomo Balla all’interno di Villa d’Este con una tecnica di notevole abilità innovativa al punto che i colori sembrano scolpiti con un tocco sapiente del pennello.

Ciò rappresenta una notevole espressione di una riconoscenza artistica all’interno dello splendore rinascimentale.

Francesco Roesler Franz in particolare ha sottolineato la grande competenza del premiato anche attraverso le continue e inclusive iniziative, tra le quali di recente le rassegne TivoLibri e Microcosmi da lui ideate e curate con la presenza di autori di riconosciuta eccellenza e notorietà.

Molto interessante il percorso ideale sintetizzato da Antonio Capitano per i “luoghi” antichi e attuali del loro prozio Ettore e attraverso la simbolica partenza della scalinata a lui dedicata, evocando un viaggio esperenziale nella Tivoli Medievale, attuale tema della nuova mostra al Museo della Città.

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Nel catalogo, dedicato alla affascinante esposizione, Capitano nel suo contributo scritto si sofferma sui passaggi e i paesaggi di Roesler Franz il quale ha raffigurato Tivoli con una sublime resa “fotografica” grazie alla sua straordinaria e meticolosa pittura, spesso dedicata agli anonimi e agli ultimi.

Il tutto con notevole studio preparatorio, circostanza evidenziata da Capitano in questa occasione e anche in altre quando si è trattato di esaminare la visione complessiva dell’artista soprattutto degli aspetti naturalisti, dei resti o rovine che – nel caso degli acquedotti o delle Ville meno note, ma non meno importanti – lo ha reso un unicum a livello mondiale.

Un premio davvero significativo quello attribuito ad Antonio Capitano anche per la sua capacità di raccontare, in maniera brillante e coinvolgente, le storie derivanti dall’arte consentendo una immediata comprensione; anche in questo caso si può definire “ambasciatore” della lettura delle opere soprattutto per la sua consueta semplificazione di concetti attraverso i quali riesce sempre ad appassionare e avvicinare alla cultura soprattutto le nuove generazioni.

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