Spaccio, violenza e degrado: sgombero alle ex Officine Romanazzi

Dopo “Striscia” arrivano le forze dell’ordine: identificati 46 africani e 11 italiani, sequestrati tutti i tipi di droga

Una settimana fa “Striscia la Notizia” aveva documentato quello che succedeva all’interno.

Spaccio, violenza e degrado.

Il blitz delle forze dell’ordine nelle ex Officine Romanazzi

Per questo stamane, lunedì 27 maggio, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Polizia Locale Roma Capitale hanno avviato le operazioni di sgombero, bonifica e messa in sicurezza dell’area, conosciuta come ex Officine Romanazzi, sita al civico 25 di via di Tor Cervara, estrema periferia Est di Roma.

A disporre l’operazione è stato il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Le forze dell’ordine fanno irruzione in una baracca

Secondo un comunicato stampa della Questura di Roma, all’interno sono stati identificati 46 cittadini stranieri provenienti dalla fascia sub-sahariana, per i quali sono tuttora in corso le verifiche delle singole posizioni sul territorio nazionale, e 11 italiani.

Uno dei cittadini stranieri era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari quale aggravamento di una precedente misura cautelare meno restrittiva.

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Due cittadini stranieri sono stati denunciati alla Magistratura per aver opposto resistenza durante le operazioni di Polizia.

Con l’ausilio dei cani antidroga sono stati sequestrati hashish, marijuana, cocaina ed eroina

All’interno delle ex Officine Romanazzi le forze dell’ordine hanno trovato baracche e/o giacigli di fortuna e recuperato più di 130 grammi di sostante stupefacenti tra marijuana, hashish, cocaina ed eroina, oltre al materiale solitamente usato per lo sporzionamento e la preparazione delle singole dosi, e vari bilancini di precisione.

Durante lo sgombero sono stati recuperati mezzi rubati e oggetti preziosi di probabile provenienza furtiva

Inoltre è stato sequestrato un motoveicolo rubato, numerose biciclette e monopattini, probabilmente oggetto di furto, e alcuni preziosi, per cui sono in corso accertamenti relativi alla loro provenienza, senza contare le svariate bombole di gas utilizzate dagli occupanti per cucinare.

Il blitz fa seguito a due servizi mandati in onda dal tg satirico di Canale 5 “Striscia la Notizia” il 20 e 21 maggio scorsi.

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L’inviata Rajae Bezzaz ha documentato cosa accade oltre le mura dell’area industriale dismessa, una vera e propria città perduta a ridosso della via Tiburtina.

Nel primo servizio del 20 maggio l’inviata ha raccolto le testimonianze di alcune persone.

«È uno dei luoghi di spaccio più grandi d’Italia», le ha spiegato un testimone, mentre un secondo ha aggiunto: «La gente ha timore a rientrare a casa».

Rajae ha infine intervistato un ragazzo, che le ha confidato: «Qua dentro ci sta tutto: ecstasy, MD… Tutto quello che uno si può immaginare ci sta, se non ci sta se lo inventano».

Stasera, lunedì 27 maggio, andrà in onda la terza parte del reportage di Rajae Bezzaz.

La Questura annuncia che al termine delle operazioni l’area verrà consegnata ad un rappresentante della “Indestate Srl”, la società già proprietaria dell’immobile.

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