TIVOLI – Trasportava 86 chili di hashish in auto, condannato a tre anni

Il 23enne corriere italiano incastrato dal cane antidroga

Per occultare la droga ha escogitato un sistema ingegnoso, realizzando un vano sotto i sedili e imbottendolo di polvere di caffè. Ma non è stato sufficiente per depistare il cane antidroga che ha individuato il carico di 86 chili di “fumo”.

Il carico di droga sequestrato dagli agenti del Commissariato di Colleferro

Per questo ieri, martedì 9 luglio, il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti a tre anni di reclusione e una multa di 9 mila euro Maicol D. M., 23enne italiano residente a Cave.

Il Collegio presieduto da Rosamaria Mesiti – a latere le giudici Teresa Garcea e Giovanna Riccardi – ha condiviso la richiesta della Procura di Tivoli condannando il giovane alle pene accessorie dell’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici e al pagamento delle spese processuali.

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Secondo la ricostruzione dei magistrati, Maicol D. M. era stato arrestato il primo marzo 2023 a San Cesareo dagli agenti del Commissariato di Colleferro.

Durante un servizio di controllo del territorio i poliziotti avevano fermato la Renault Scenic condotta dal giovane, che aveva manifestato fin da subito segni di nervosismo.

Insospettiti dalla reazione, gli investigatori avevano perquisito la vettura e il cane antidroga Nelly aveva stanato il carico di droga.

Si trattava di 86 chilogrammi di hashish in confezioni sottovuoto nascoste sotto l’abitacolo all’interno di un vano realizzato con un accurato lavoro artigianale di sostituzione delle lamiere.

Le successive analisi di laboratorio hanno accertato che il carico aveva un principio attivo del 36,6%, pari a 25 chili di principio attivo Delta 9 THC, equivalenti a un milione di dosi da 0,025 grammi l’una.

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Su richiesta della Procura, ieri il Tribunale ha riconosciuto a Maicol D. M. le attenuanti generiche: nel 2021 il ragazzo era stato condannato per guida in stato d’ebbrezza a sei mesi di ritiro patente e ad un’ammenda di 1525 euro col beneficio della pena sospesa.

Le motivazioni della sentenza di ieri saranno depositate tra 90 giorni.

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