TIVOLI – TPL nel caos, il Pd attacca la maggioranza: “Totale inadeguatezza”

Comunicato stampa dei consiglieri comunali del Partito Democratico

In riferimento all’articolo TIVOLI – Trasporto Pubblico Locale nel caos: corse annullate, ressa in fermata e alunni come sardine, dai consiglieri comunali del Gruppo del Partito Democratico di Tivoli Giovanna Marconi, Alessandro Fontana e Manuela Chioccia riceviamo e pubblichiamo:

 

“Il Consiglio Comunale del 27 gennaio ha definitivamente tolto la maschera a questa amministrazione.

Quello a cui abbiamo assistito non è stato un confronto politico, ma la certificazione di un vuoto amministrativo grave e preoccupante sul fronte del Trasporto Pubblico Locale.

A pagare le conseguenze, purtroppo, sono solo i cittadini.

Dopo un anno e mezzo di silenzio, non è arrivata nessuna risposta concreta.

I nostri consiglieri democratici hanno incalzato l’Assessore alla Viabilità con rilievi puntuali e documentati, chiedendo conto delle soppressioni delle tratte, dei costi sostenuti, dei continui disservizi, riportando in Aula il disagio espresso da una larga parte di cittadini, studenti, lavoratori e associazioni del territorio, con l’obiettivo di individuare soluzioni rapide e praticabili.

La risposta?
Il silenzio.
Un silenzio carico di indifferenza verso chi ogni giorno è costretto a subire le conseguenze di scelte sbagliate o, peggio, dell’assenza di scelte.

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Non si è trattato di un silenzio tattico o di una presunta “strategia di maggioranza”, ma della palese difficoltà nel conoscere la materia e di una reale mancanza di competenze.
Mentre i cittadini restano a piedi, l’Assessore alla Viabilità ha dimostrato di non avere né soluzioni né la minima conoscenza tecnica dei dossier sul TPL.

La confessione shock.
Il momento più surreale dell’intera seduta è arrivato quando l’Assessore alla Viabilità ha ammesso pubblicamente che, a oltre un anno dal suo insediamento, non ha mai avuto alcun confronto sul Trasporto Pubblico Locale con l’Assessore Regionale competente.

Com’è possibile amministrare una città come Tivoli ignorando per più di un anno il tavolo regionale dove si decidono le sorti della mobilità tiburtina?
Si tratta di un’ammissione di responsabilità gravissima che, in qualsiasi altra realtà amministrativa, avrebbe comportato dimissioni immediate.

La tanto sbandierata “filiera istituzionale” si è rivelata per quello che è: un binario morto, un muro contro muro privo di argomenti.

La maggioranza ha bocciato in blocco tutte le mozioni e gli ordini del giorno presentati, senza entrare minimamente nel merito delle proposte sulla riorganizzazione oraria delle tratte e sull’integrazione delle linee soppresse.

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Ed è bene dirlo con chiarezza:
quelle mozioni e quegli ordini del giorno non erano iniziative di partito, ma atti politici costruiti sulla base delle segnalazioni, delle richieste e delle denunce arrivate in queste settimane dai comitati di quartiere, dalle associazioni e dai cittadini, che hanno scritto al Sindaco ed evidenziato con precisione le criticità del servizio.

Bocciando quegli atti, la maggioranza non ha bocciato il Partito Democratico, ma ha bocciato le richieste della città, dei territori, delle famiglie, degli studenti e dei lavoratori.
Ha bocciato Tivoli.

Il trasporto pubblico è un diritto fondamentale.

Se un Assessore non conosce la materia, non dialoga con gli enti sovraordinati, non ascolta cittadini e associazioni, a pagare il prezzo più alto sono sempre gli stessi: studenti e lavoratori tiburtini.

Il Partito Democratico non si sottrarrà al proprio ruolo di opposizione, denuncia e proposta.
Non faremo un passo indietro.

 

Continueremo a pretendere competenza, trasparenza e rispetto per i cittadini”.

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