TIVOLI – Antenna 5G in area vincolata, il Soprintendente: “Un delitto installarla lì”

Intervista a Zaccaria Mari, ex funzionario archeologo della Soprintendenza e attuale ispettore onorario

“Installare quell’antenna è stato un delitto”.

Non usa giri di parole per sintetizzare la vicenda del traliccio 5G in un’area vincolata Zaccaria Mari, ex funzionario archeologo della Soprintendenza per i Beni culturali in pensione dal 2023 e attuale ispettore onorario e Direttore scientifico del Museo Civico Archeologico “Rodolfo Lanciani” di Montecelio, il suo borgo d’origine.

 

Zaccaria Mari, ispettore onorario della Soprintendenza

Dopodomani mattina, mercoledì 6 maggio, il Professor Mari, uno dei massimi esperti del territorio, sarà in via delle Piagge insieme ai Carabinieri Forestali per approfondire il caso dell’antenna di Inwit Spa autorizzata dal Comune di Tivoli col silenzio assenso in un’area agricola sottoposta a ben tre vincoli – paesaggistico, idrogeologico aeroportualenonostante due pareri negativi da parte della Soprintendenza (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

 

L’impianto 5G della Società INWIT S.P.A. in via delle Piagge

 

Professor Mari, cosa rappresentano e quanto contano i due pareri negativi della Soprintendenza?

“I pareri contano, ma il comune di Tivoli ha convocato una ulteriore Conferenza dei Servizi nell’ambito della quale la Inwit ha presentato una variante, ma la Soprintendenza è stata assente e non ha confermato il parere negativo.

Mi è stato riferito che il traliccio autorizzato e  installato sarebbe di altezza inferiore rispetto al progetto originario, la Soprintendenza era assente alla riunione e purtroppo questa mancanza di espressione di parere, trattandosi di una variante, comporta un silenzio-assenso.

Questo per quanto riguarda lo stretto dettato normativo.

Ma c’erano comunque due pareri negativi espressi dai miei colleghi su una zona plurivincolata, quindi è stata anche una scelta da parte del dirigente definire come silenzio assenso la mancanza di parere nella ulteriore Conferenza dei Servizi per la variante”.

 

La Soprintendente Lisa Lambusier ha espresso due pareri negativi all’antenna 5G in via delle Piagge

 

Professor Mari, una domanda sorge spontanea: perché la Soprintendenza non si è presentata in Conferenza dei Servizi?

“Questo purtroppo può accadere per una serie di motivi, forse i colleghi hanno pensato che non sarebbe stata presentata alcuna variante, oppure è stata una dimenticanza.

Io non so che dire, se non che non doveva assolutamente accadere.

Ma conoscendo i colleghi anche a livello personale, posso dire con certezza che l’assenza i Conferenza dei Servizi da parte della Soprintendenza non è stata voluta.

Spesso il parere non viene espresso e scatta il silenzio-assenso, certo in questo caso non doveva sfuggire trattandosi di un intervento tutt’altro che piccolo”.

 

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Un’immagine ravvicinati dell’impianto 5G in via delle Piagge

 

Quale è l’impatto di un traliccio di circa 34 metri sul paesaggio di Tivoli?

“Il traliccio si vede da tutte le parti e l’ho fotografato dal basso: l’impatto è stato notevole perché c’è una fondazione di cemento molto grande.

Mi è stato anche riferito, ma questo lo verificherò mercoledì mattina, che il traliccio è stato trasportato non attraverso la stradina asfaltata, bensì attraverso una pista che sarebbe stata aperta tra la vegetazione per farlo passare.

Il traliccio ora è sul basamento, ma poi sarà necessario realizzare tutti gli allacci per i cavi a terra: devo verificare se anche questi lavori sono previsti nel progetto autorizzato dal Comune col silenzio assenso, il discorso cambia se invece queste opere devono ottenere un parere”.

 

Il dirigente alle Attività produttive del Comune di Tivoli Riccardo Rapalli

 

Se abbiamo ben capito, l’area interessata dall’antenna 5 G è agricola e gravata da ben tre vincoli, per questo la Soprintendenza ha espresso il diniego per due volte mentre il Comune di Tivoli dice sempre “SI”.

Un cittadino minimamente consapevole si chiederebbe: se le regole e l’area interessate sono le stesse, come è possibile che un Ente esprima parere negativo e l’altro parere positivo?

“Quella è la procedura.

E’ chiaro che il Comune riteneva opportuno installare il traliccio in via delle Piagge con la solita risposta che “il cellulare lo utilizziamo tutti”.

Anche io penso che queste antenne siano utili e che il cellulare lo utilizziamo tutti, ma penso anche che installare il traliccio in quell’area è stato un delitto: non c’è il minimo dubbio.

Non penso di sbagliare ad estendere il discorso che poi diventa politico: non ci si può riempire la bocca con slogan del tipo “Tivoli la Città dell’Arte, del Paesaggio, del Gran Tour” e simili, per poi fare scelte di questo tipo.

Serve coerenza.

Mercoledì andrò sul posto insieme ai Carabinieri Forestali di Guidonia i quali stileranno un verbale e presumo che si attiverà un procedimentale presso la Procura di Tivoli, ma la risposta sarà che è scattato il silenzio assenso.

Quindi la Soprintendenza ha sbagliato nel non esprimersi e avrebbe dovuto tenere gli occhi più aperti, ma c’è anche l’aspetto politico della vicenda: non si può pensare di installare un traliccio del genere in quella zona, fermo restando il fatto che l’antenna sia utile.

Potevano esserci anche altre soluzioni”.

Professor Mari, ora quale potere ha la Soprintendenza per fermare il traliccio 5G?

“Nessuno.

Non credo sia questo l’indirizzo dell’amministrazione comunale, ma il Comune di Tivoli potrebbe annullare in autotutela l’autorizzazione …”.

Col rischio che Inwit intenti una causa milionaria…

“… certo, ma non so se sia fattibile.

A Guidonia Montecelio per esempio il Comune ha esercitato il potere di autotutela e ritirato il permesso scattato col silenzio assenso nel caso dell’impianto di biometano nelle campagne tra Guidonia Centro e Montecelio”.

Professor Mari, quale è l’obiettivo del sopralluogo di mercoledì prossimo?

“I Carabinieri Forestali vogliono vederci chiaro, per cui controlleranno tutti gli atti.

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L’aspetto principale da chiarire è il seguente: il silenzio assenso era consequenziale alla mancata partecipazione della Soprintendenza alla Conferenza dei Servizi.

L’Ufficio legale della Soprintendenza mi ha confermato di sì, tuttavia controllerà tutto l’iter amministrativo…”.

Si spieghi meglio, cosa controllerà?

“La Soprintendenza è stata davvero invitata?

L’indirizzo mail era quello giusto?

La comunicazione è stata inviata nei giorni in cui si prevede che arrivi prima?”.

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