Prima domanda: ma tu parli inglese?
In aereo non riesci nemmeno a chiedere alla hostess, che ti guarda come un povero sfigato prodotto in serie, quanto costa una bottiglietta dacqua. In aeroporto ti sembra assurdo dover fare unora di fila al controllo passaporti, che non hai, perché tu hai ancora la carta di identità a due pagine che laddetto ai controlli la osserva perplesso, la rigira, la riguarda, poi ti fissa, poi la riguarda, ti chiede semplicemente il motivo del viaggio
tu lo guardi, lo fissi, non rispondi e allora lui ti ridà la tua piccola pergamena e si chiede perché mai gli italiani non hanno il passaporto?.
Welcome to England
Ce lhai fatta. Come in uno dei videogiochi degli anni 90, sei passato al secondo livello. Non cito la Play station, dovessi scambiarla per una fermata della metropolitana. Io sono li vicino a te e ti osservo, sei come un piccolo lupo nel bosco che non sa ancora cacciare e segue il branco. Ti metti in fila, dietro qualsiasi fila composta da italiani con una valigia e monti sul primo pullman che ti capita. Non importa se tu hai un amico che vive a Londra da anni e ti aspetta a Liverpool Street, tu prendi comunque quello che va a Victoria Station, perché tu non chiedi. Il cielo è grigio, piove, fa anche più freddo di quello che pensavi (e già perché credevi di andare a Formentera) ma la prima cosa che fai appena sceso dal pullman è mettere gli occhiali da sole.
Un sogno di nome casa


settimana col vecchietto irlandese ubriaco ogni sera, il tizio che russa tutte le notti, il finto poeta francese che ti recita le sue poesie, lo spacciatore nigeriano che prova a venderti 20 grammi di fumo a 150 pound? Bravo almeno a questo non ci sei cascato.
Il lavoro…un desiderio


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| con Samuel L. Jackson |
Non importa, ti hanno consigliato un agenzia che trova lavoro in poco tempo a tutti e hai pagato 50 pound. Dimmi, cosa hai trovato? Fai il Kitchen porter? Wow, Sembra cool a dirsi e scommetto che lo hai già raccontato a tutti i tuoi amici in Non raccontargli che stai 14 ore al giorno davanti ad un lavandino a lavare piattie padelle, che hai uno chef che ti urla addosso di tutto, che mangi in piedi, che per tornare a casa ci metti due ore la notte sul bellissimo bus a due piani. Ma non disperare, perchè se arrivi a lavorare in sala, puoi addirittura trovarti a servire Samuel L. Jackson e che ti dica: “Thanks mate!”.
Ascolti i discorsi degli italiani che come te lavano piatti dalla mattina alla sera, che come te già non ce la fanno più. Che dicono? Loro hanno trovato il tuo stesso lavoro lasciando curriculum nei ristoranti, non si fidavano delle agenzie perche a volte si accordano con gli chef, si dividono i tuoi 50 pound e dopo 6 mesi ti buttano in mezzo ad una strada cosi ci sarà un altro che avrà pagato 50 pound. E così via fino a quando gli aerei di Ryanair continueranno a fare la rotta Italia-Londra. Anche se non hanno il tempo per respirare loro, come te, non tornerebbero mai a casa, non tornerebbero mai in Italia. In fin dei conti stanno a Londra, guadagno mille pound al mese, ne pagano in media 500 per un buco di stanza in una casa con cosi tanti inquilini che dopo un mese ancora non li conosci tutti.
Il migliore amico squittisce
Come, in camera tua ci sono i topi? Non sapevi che a Londra dicono: One house, Parlami 

Cosa fare prima di partire per Londra:
Un buon corso di inglese, il lavoro che troverai sarà direttamente proporzionale al tuo livello della lingua
Un curriculum formato inglese, unaccattivante cover letter di presentazione dalla quale capire in maniera rapida i tuoi punti di forza e perché dovrebbero scegliere te piuttosto che un altro
Una buona somma di denaro che ti permetta di sopravvivere i primi mesi, a Londra tutto costa il doppio: mezzi pubblici, cibo, affitto
Una lista di ostelli economici entro la zona due, Londra è divisa in sei zone e più ti allontani dal centro meno possibilità avrai di trovare un lavoro ben remunerato (le periferie di Londra non offrono niente di più delle periferie in italia).
Scegli il settore dove vuoi lavorare, ristorazione o negozi, fai una mappa delle zone dove ci sono ristoranti e negozi e come arrivarci coi mezzi pubblici.
Cose da fare e no appena atterrato a Londra:
Per il bene del tuo inglese, evita di legarti subito ad italiani o Londra ti sembrerà una caricatura delItalia
Non perdere tempo a visitare la città, il modo migliore per conoscerla è andare in giro cercando lavoro, una volta trovato ti creerai i tuoi luoghi di interesse
In qualsiasi posto chiedi sempre di parlare con un manager, fai capire subito che hai personalità e che te la cavi con la lingua
Compra subito la OYSTER CARD e fai un abbonamento settimanale, non andare oltre zona 3, non ha senso
Attiva un numero di telefono inglese e preparati il primo colloquio a Londra avviene telefonicamente, lo fanno per capire il tuo livello di inglese, se è scarso ti depennano subito
Trova prima un lavoro e dopo una casa, o finirai per spendere tutti i tuoi risparmi in affitti mostruosi, esistono buoni ostelli anche a 10 sterline a notte
Non mollare, vivrai momenti di solitudine estrema anche in mezzo a strade affollate ma la costanza, il metodo e la pazienza di premieranno. Tutto il resto verrà da solo.
Alessandro Neri






























