Sempre più precarie la speranza e la proiezione verso il futuro. Cresce il divario tra i ricchi e i poveri. āE grazie ⦠!ā Viene da replicare.
Sorprende un poā il fatto che calino le nascite nonostante la clausura. I nuovi nati, infatti, sono il 26,1% per cento in meno rispetto a dieci anni fa, e con la prospettiva di scendere addirittura sotto quota 400 mila nuovi nati in questo 2020.
IL Censis ĆØ al cinquantaquattresimo rapporto sulla situazione sociale del paese e nellāedizione di questāanno che solitamente arriva in questi giorni il paragrafo relativo al rapporto con la salute era particolarmente atteso. A fare la presentazione il direttore dellāistituto di ricerca, Massimiliano Valerii.
La raffigurazione che dĆ del paese però appare meno brillante di quanto il Censis ha fatto nelle sue precedenti edizioni. Lāimmagine ritrita della āruota quadrata che non gira e avanza a faticaāĀ poteva risparmiarsela ma per scarsa originalitĆ .
Il direttore del Censis parla diĀ āstatus quo a cui gli italiani erano ormai abituati: la temuta caduta cāĆØ stata, il salto verso il basso ĆØ iniziato e non si sa quanto durerĆ ā. E anche qui non cāera bisogno del Censis per sentirlo.
Ma tra tutti, emerge il dato significativo che riguarda le tanto menzionate libertĆ personali. Secondo il Censis il 57,8% degli italiani dice diĀ āessere disposto a rinunciare alle libertĆ personali in nome della tutela della salute collettiva, lasciando al Governo le decisioni su quando e come uscire di casaā. E ancora: il 79,8% degli italiani ĆØ favorevole ad aumentare o almeno a non allentare le restrizioni in vista delle feste di Natale.
Ma il resto ĆØ aria fritta: il fatto che lāepidemia ha solamente scoperto delle arretratezze presenti nel nostro sistema e finora solo coperte ĆØ un concetto sbandierato da moltissimi. Prevedibile anche la reazione sullāannus horribilis. IL 2020 sarĆ ricordato come lāanno dellaĀ āpaura neraā,Ā dellāItalia spaventata: āIl 73,4% degli italiani indica nella paura dellāignoto e nellāansia conseguente il sentimento prevalente in famigliaāĀ scrive il Censis.Ā āIn questi mesi, il 77% ha visto modificarsi in modo permanente almeno una dimensione fondamentale della propria vita: lo stato di salute o il lavoro, le relazioni o il tempo liberoā.
Poveri sempre più poveri: il 22% percepiscono un sussidio di emergenza. Aumenta la sfiducia. Nessuno sa affrontare il quadro emergenziale, è il sentimento diffuso. Ma è anche vero che gli aiuti dello Stato hanno raggiunto, pur con diversa funzionalità e precisione, il 75,4% degli italiani.


































