Si temono nuove misure di contenimento

Inizia la Regione Piemonte con la richiesta di modificare i parametri per determinare il livello di gravità del contagio. Seguono a ruota le altre ...

La nuova realtà che dobbiamo fronteggiare, oggi, non è tanto il numero dei contagiati ma quanto questo numero produca ammalati effettivi. Su questo discutibile nuovo criterio gli enti regione chiedono al ministero della Salute di rivedere le quantità e i rapporti tra i numeri di contagiati in relazione ai tamponi ma soprattutto ai malati effettivi. E per malato, si intende il malato in ospedale. Il primo a formalizzare questa richiesta è l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi. Lo ha detto pubblicamente in occasione dell’inaugurazione del pronto soccorso nell’ospedale Martini.

Si teme arrivino le ordinanze di chiusura a causa dell’aumento di contagiati asintomatici o pauco-sintomatici che , d’altra parte, va detto, sono comunque vettori di contagio preoccupanti specialmente per coloro che non si sono vaccinati o per i casi in cui il vaccino non abbia prodotto molti anticorpi. Il rischio c’è. Però l’assessore alla Sanità piemontese non vuole sia sulle spalle delle regioni che garantiscono su un sistema sanitario in funzione e che non ha apprensioni per la nuova realtà della variante Gamma. Il nuovo parametro allora dovrebbe essere – dice sempre l’assessore piemontese – superare il parametro dei 50 contagiati ogni 100 mila abitanti.

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