Il palazzo “illuminato”

Il fisico Angelo Banti (1932) afferma che ad osservare da vicino i grandiosi:” impianti idroelettrici di Tivoli si resta commossi”.

Il palazzo comunale di Tivoli è il primo in Italia, nel 1886, a dotarsi di un impianto di illuminazione elettrica. E’ il sindaco Pietro Tomei a stipulare in contratto con la Società delle Forze Idrauliche, che dona luce a tutta la città. La struttura viene inaugurata da Bernardino Grimaldi (ministro dell’Agricoltura e del Commercio) sempre nel 1866. I bombardamenti del 1944 degli Alleati causano, invece, gravi danni all’edificio che viene ricostruito al termine del conflitto. Il nome del palazzo deriva da un bel quadro di San Bernardino da Siena. Il santo ha dato il nome prima alla sala “San Bernardino” in precedenza nota come “Sala vecchia del Magistrato” e, poi, a tutto l’edificio.(Nella foto la vecchia sede comunale in un acquerello di E. Tani risalente al 1930). L’antica Tibur è una città nota per il suo legame con l’energia elettrica e il fisico Angelo Banti (1932) afferma che ad osservare i grandiosi:” impianti idroelettrici di Tivoli si resta commossi”.

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FGI

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