Tivoli. I “tesori” della Cartiera Graziosi

Nel periodo antecedente al secondo conflitto (era gestita dalla Società per le Forze Industriali) la cartiera vive uno dei sui “momenti d’oro” con una grande produzione ed oltre cinquanta operai.

Una delle peculiarità dell’antica Tibur è la presenza di una serie di grandi cartiere, che hanno certamente segnato la straordinaria storia della città del travertino. Fra le cartiere tiburtine, tutte hanno una storia eccezionale che Tiburno ha raccontato sempre con dovizia di particolari nella sua versione cartacea, lo stabilimento adibito per la produzione della carta più “speciale” è senza dubbio la cartiera Graziosi che si trova alla fine di via del Colle. La struttura tiburtina è l’unica ad ospitare al suo interno un opus reticulatum e anche uno straordinario ninfeo romano: un edificio sacro dedicato ad una ninfa. Nel periodo antecedente al secondo conflitto (era gestita dalla Società per le Forze Industriali) la cartiera vive uno dei sui “momenti d’oro” con una grande produzione ed oltre cinquanta operai, purtroppo, costretti a turni davvero senza fine e senza alcun aumento salariale. Attualmente, come abbiamo documentato lo scorso anno, parti della struttura sono crollate totalmente.
FGI

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