GUIDONIA – Spedisce pezzi di auto usate in Africa senza permessi, denunciato

A Villalba i Carabinieri Forestali sequestrano un container diretto in Egitto con ricambi usati non bonificati. Un 60enne rottamatore di Monterondo nei guai per traffico illecito di rifiuti

Quando hanno aperto il portellone c’era di tutto, a cominciare dai motori usati ancora pieni d’olio, quindi tecnicamente dei rifiuti. Il problema è che non aveva uno straccio di permesso per spedirli in Nord Africa.

Per questo ieri, venerdì 25 febbraio, i Carabinieri Forestali di Guidonia hanno sequestrato un container pieno di parti usate di veicoli e denunciato un 60enne italiano rottamatore di Monterotondo per gestione e traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi e non.

Il blitz dei militari è scattato in un terreno di proprietà di un 39enne egiziano sito a Villalba, ove il 60enne aveva lasciato il container pieno di pezzi di veicoli usati prima di essere spedito in Egitto passando per la Dogana interna al Centro Agroalimentare Romano di Setteville di Guidonia. Nel container lungo 12 metri i Forestali hanno rinvenuto 4 motori con all’interno olio fluido, 4 assi con impianto frenante completo ancora montato, ricambi di plastica usati tra cui parafanghi, scocche, fanaliere, carter. Perfino due cabine di camion all’interno delle quali parti di carrozzeria, pneumatici, pedane di legno, parti meccaniche zuppe di olio, oltre a cavi e bobine elettrici.

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A quel punto i carabinieri hanno contestato al 60enne eretino una sfilza di reati. Dalla spedizione trasfontaliera alla gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non, fino al trasporto illecito senza il formulario di identificazione, ossia il documento che attesta la tipologia di rifiuto trattato. Al rottamatore è contestato anche il reato di falso ideologico mediante induzione in errore dei pubblici ufficiali, perché alla Dogana avrebbe rilasciato dichiarazioni false sulla qualità delle merci da esportare: in poche parole il 60enne, anziché spiegare che stava spedendo dei rifiuti, avrebbe asserito che nel container c’era materiale bonificato e non pezzi inquinati e pericolosi.

Dagli accertamenti effettuati i Carabinieri Forestali hanno scoperto che pochi giorni prima – era domenica scorsa 20 febbraio – il rottamatore era stato denunciato per lo stesso motivo: in quel caso alla Dogana di Civitavecchia stava effettuando una spedizione in Senegal di ben 131 colli di ricambi di motore.

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