MONTEROTONDO – Umberto D’Aiello fa il tris: di nuovo alle Mille Miglia

Il bersagliere eretino è partito oggi, di nuovo protagonista della storica corsa

Umberto D’Aiello, il Generale dell’Esercito di Monterotondo ora in pensione e socio della locale sezione dell’Associazione dei Bersaglieri, con una grande passione per le auto d’epoca, ha fatto tris: da oggi è di nuovo protagonista delle Mille Miglia, la corsa storica con auto d’epoca che attraversa l’Italia.

Una passione la sua nata in giovanissima età – ammaliato dalla sinuosità, dalle linee eleganti e dai nobili materiali (legno, pelle e metallo) delle auto protagoniste delle serie TV “Arsenio Lupin” e dei film di James Bond – che si concretizza solo nella piena maturità, quando la maggiore disponibilità di tempo gli consente di dedicarsi a questo fantastico mondo.

La scelta dell’auto cade su una splendida Triumph TR3 del 1957 – verde inglese con interni in pelle beige – un modello già protagonista di film come “La dolce vita” e  “Le piace Brahms?”. Un roadster inglese, sportivo e spartano che consente una guida in piena simbiosi con il paesaggio, che permette di apprezzare appieno i profumi e la natura nella quale ci si muove. Il cuore della Triumph è un motore 4 cilindri di 1991 cc, in grado di erogare 100 cavalli e con una velocità massima di quasi 180 Km orari, non poco per un’auto degli anni ‘50.

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Il passaggio dal giro turistico all’agonismo è quasi naturale: prima con gare in ambito regionale, poi nazionale e infine internazionale, con partecipazioni al Tour del Peloponneso e alla mitica 1000 Miglia nel 2019 e nel 2021 a bordo rispettivamente di un’Alfa Romeo 1900 AR/51 e di una Lancia Ardea.

Quello del 2022 è il coronamento di un sogno: partecipare alla 1000 miglia con l’auto del cuore! Quella che è considerata “la corsa più bella del mondo” (cit. Enzo Ferrari) è una gara molto impegnativa che va preparata nei minimi dettagli, con l’obiettivo di prevenire possibili inconvenienti meccanici (ahimè, piuttosto frequenti trattandosi di auto costruite tra il 1927 e il 1957): messa a punto e test su strada si susseguono febbrilmente nelle settimane che precedono la partenza della gara, alla quale parteciperanno circa 450 equipaggi provenienti da ogni parte del mondo, dopo una severa selezione delle auto candidabili.

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Sono giorni frenetici, c’è da organizzare il trasporto della Triumph a Brescia (sede storica della partenza e dell’arrivo), bisogna individuare e approvvigionare i ricambi che potrebbero essere necessari gara durante (candele, cavi, spinterogeno, cinghie, puntine, condensatori, ecc.). D’altra parte è un percorso, quello della 1000 Miglia, lungo circa 1950 Km., con 17 controlli orari, 112 prove cronometrate, 8 prove di media, 24 controlli timbro/passage controls, nel corso di 4 giorni di gara (15-18 giugno), da Brescia a Cervia, poi verso Roma, Parma e rientro nella località di partenza, attraversando città e borghi tra i più belli d’Italia (Sirmione, Mantova, Ferrara, Urbino, Norcia, Siena, Viareggio, Salsomaggiore Terme, solo per citarne alcuni).
Oggi la partenza per attraversare l’Italia.

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