TIVOLI – Sparatoria e rissa, il Questore sospende la licenza al bar

Chiuso il “Terme Caffè”: il 20 luglio fu gambizzato un pregiudicato, il 20 agosto tre nordafricani si sono pestati

Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato distaccato Tivoli-Guidonia hanno notificato al gestore di un esercizio di somministrazione di bevande ed alimenti a Tivoli Terme il provvedimento di sospensione della licenza con conseguente chiusura dell’attività per 15 giorni, emesso dal Questore in seguito ad un’approfondita istruttoria della Divisione Polizia Amministrativa.

Il locale chiuso è il “Terme Caffè”, il bar al civico 321 della via Tiburtina dove all’alba del 20 luglio scorso un 34enne pregiudicato di Favale fu ferito lievemente ad una gamba da un colpo di pistola esploso da F. A. A., 44enne originario di Colle Fiorito e trapiantato a Villalba, arrestato dalla Polizia insieme a S. O., 50enne di Colle Fiorito, italiano di origine macedone anche lui già noto alle forze dell’ordine.

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I due uomini sono in carcere – LEGGI L’ARTICOLO – e devono rispondere di tentato omicidio, porto abusivo di armi, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

A seguito della sparatoria il “Terme Caffè” era già stato chiuso con provvedimento del Questore di Roma il 3 agosto scorso, ma un nuovo episodio ha scaturito la sospensione della licenza.

Il 20 agosto scorso, informa la Polizia, “personale del commissariato era intervenuto presso l’esercizio dove, poco prima, era stata segnalata una rissa tra persone di origine nordafricana, dileguatesi all’atto dell’arrivo dei poliziotti e di personale del 118”.

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