TIVOLI – Ha la tartaruga in casa, ma senza certificato Cites: denunciata

Blitz dei Carabinieri Forestali a Villa Adriana: una 46enne italiana nei guai dopo la segnalazione di un parente confinante

Quando alla porta di casa si è ritrovata i Carabinieri deve aver sgranato gli occhi, probabilmente cadendo dalle nuvole.

Soprattutto quando le è stato richiesto il certificato di possesso e le è stato comunicato che era finita nei guai per aver violato la Legge 7 febbraio 1992 n. 150.

Così venerdì 7 ottobre i Carabinieri Forestali della stazione di Guidonia Montecelio insieme ai militari del Raggruppamento Cites di Roma hanno denunciato alla Procura una 46enne italiana residente a Villa Adriana, quartiere di Tivoli, per detenzione di un esemplare di Testudo Hermanni senza la prescritta documentazione Cites (Commercio internazionale fauna e flora).

Il blitz dei militari è scattato a seguito della segnalazione da parte di un parente confinante con la donna che, probabilmente animato da un certo livore e da una certa informazione, ha indicato la presenza della tartaruga sul balcone.

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L’uomo non solo sapeva bene che la testuggine era frutto di una cessione mai dichiarata ai Forestali, ma soprattutto conosceva il “Cites”, un accordo internazionale tra Stati stabilito con la Convenzione di Washington per proteggere piante ed animali a rischio di estinzione, regolando e monitorando il loro commercio.

Significa che anche per allevare in casa la tartaruga di terra è necessario possedere il cosiddetto certificato Cites, che ne attesti la provenienza e la cessione, anche gratuita.

La tartaruga è stata sequestrata e la 46enne nominata custode dell’animale protetto: la donna se la caverà con una sanzione amministrativa.

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