TIVOLI – Ponte della Pace, lettera appello di una mamma

Riceviamo e pubblichiamo

Gentilissimo Sindaco Proietti,

mi presento: sono la rappresentante di classe e la madre di un ragazzo che frequenta il terzo anno dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Alessandro Volta”, sito in Via Santa Agnese. Mi scuso per il disturbo, ma avrei bisogno di farle presente il grande disagio che stanno vivendo i ragazzi nell’andare a scuola, specificamente in relazione all’orario d’ingresso, stabilito alle ore 8.10.

Lei sa benissimo che il Ponte della Pace, che collega la città alla stazione ferroviaria, è in manutenzione; quel ponte è l’unico accesso grazie al quale si evita un giro lunghissimo per raggiungere la scuola: tutto questo fa sì che i ragazzi siano sistematicamente in ritardo e che ad oggi la scuola, nel cui regolamento d’istituto è prevista una sanzione disciplinare per chi fa quattro ingressi in ritardo in un mese, potrebbe punire alunni che sono vittime di una situazione di cui non hanno alcuna colpa.

Mi sembra davvero assurdo che i nostri figli debbano incorrere in queste sanzioni, a causa di una cattiva organizzazione.

La mia voce è quella di tutti i genitori che la mattina mandano i ragazzi a scuola, e sono in ansia perché non sanno mai se i loro figli arrivano in tempo o meno: non mi sembra affatto corretto. Sul “Tiburno” abbiamo letto un articolo, risalente ai primi giorni di settembre, dove un assessore aveva assicurato che ci sarebbero state a disposizione dei ragazzi delle navette che avrebbero fatto spola dal cimitero alla scuola; ora mi chiedo… che cosa è andato storto, visto che ad oggi nessuno se ne è preoccupato? Perché nessuno se ne preoccupa? Perché la scuola, nonostante le comunicazioni della Dirigente Scolastica, non riscontra collaborazione da parte del Comune?

Tanti perché, che restano solo un punto di domanda per il quale non riusciamo a trovare una risposta: credo ne abbiamo diritto, come genitori e come cittadini. Aggiungo che, a mio avviso, uno di questi giorni assisteremo ad una tragedia annunciata in quanto i ragazzi, presi dal timore di fare ritardo e di incorrere in punizioni severe, scavalcano il ponte chiuso. Nonostante siano in grado di riconoscere i pericoli, i nostri figli sono degli adolescenti: hanno un’età in cui l’incoscienza la fa da padrona.

Il tragitto che i ragazzi percorrono a piedi è privo di marciapiedi, e la sicurezza credo sia importante per tutti i cittadini.

In aggiunta a tutto questo, c’è un altro fattore che contribuisce in modo pesante al disagio, ossia il problema relativo ai mezzi di trasporto, in quanto le corse non sono sufficienti e gli autobus sono strapieni: il tutto sta diventando ingestibile. I nostri ragazzi sono cittadini e come tali devono essere tutelati e aiutati; sono il nostro futuro e il futuro del Comune di Tivoli e non mi sembra corretto che non vengano presi in considerazione.

Detto questo, vorremmo cortesemente avere un confronto diretto con lei e siamo tutti fiduciosi che queste poche righe non restino lettera morta, e che lei sia disposto ad un incontro. È una richiesta d’aiuto e non di polemica, è il grido di genitori che sperano di essere ascoltati e tutelati da lei e dalla sua amministrazione.

Tengo a precisarle che, nel caso in cui non dovessimo trovare riscontro, ci rivolgeremo alla stampa e organizzeremo manifestazioni di protesta di fronte al Municipio con il coinvolgimento dei genitori, dei ragazzi e dei docenti.

A mio avviso la cosa si può risolvere collaborando; dichiariamo anche la disponibilità, laddove non ci siano altre soluzioni, a partecipare alle spese per la messa a disposizione di eventuali navette.

Fiduciosa in un riscontro, le auguro buon lavoro. Grazie, Paola Calvitti.

LEGGI ANCHE  GUIDONIA - Valentina Onori, la campionessa di motocross

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.