All’alba di oggi, martedì 22 novembre, è morto l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni a causa di un male incurabile. Aveva 67 anni.
Secondo l’agenzia Ansa, Maroni si è spento nella sua casa nel Varesotto dove ha trascorso gli ultimi mesi.
Nato a Varese il 15 marzo 1955, sposato, due figli, laureato in giurisprudenza, avvocato, Roberto Maroni era considerato il braccio destro di Umberto Bossi e il numero due della Lega, e aveva fatto parte della Lega Lombarda fin dalla sua fondazione nel 1979.
Nel 1992 è stato tra gli 80 leghisti che rappresentarono per la prima volta la Lega in parlamento, oltre che segretario federale della Lega.
Roberto Maroni fu ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio nel 1994, ministro del Lavoro nel 2001 e ancora ministro dell’Interno nel 2008 sempre con Silvio Berlusconi presidente del Consiglio, infine presidente della Regione Lombardia dal 2013 al 2018.
Nel 2021 Maroni ha scoperto la malattia e da allora si era ritirato dalla politica attiva.
“Grande segretario, super ministro, ottimo governatore, leghista sempre e per sempre. Buon vento Roberto“, lo ha salutato sui social il leader della Lega Matteo Salvini.