TIVOLI – Sosta gratuita col contrassegno blu, ma l’invalido è morto: presi 6 furbetti

Blitz della Polizia Locale nel parcheggio a pagamento in piazza Garibaldi per contrastare l’uso improprio

Avevano lasciato le auto in sosta senza pagare il ticket ed esponendo sul cruscotto il contrassegno blu per disabili. Il problema è che l’invalido in alcuni casi era a casa, ma in altri era addirittura deceduto.

Per questo nella mattinata di oggi, martedì 7 febbraio, la Polizia Locale di Tivoli ha effettuato un blitz per contrastare il fenomeno dell’uso improprio dei contrassegni invalidi con l’obiettivo di non pagare i parcheggi in Fascia Blu, come previsto dal Codice della Strada.

I controlli mirati degli agenti diretti dal Comandante Antonio D’Emilio si sono concentrati nell’area della Panoramica di Piazza Garibaldi a seguito delle numerose segnalazioni pervenute all’Amministrazione Comunale.

LEGGI ANCHE  GUIDONIA – Blitz dell’Arma, scoperto un “cimitero” di auto rubate

Durante l’operazione – coordinata direttamente sul posto dalla Vice-Comandante Eleonora Giusti, anche con la collaborazione degli Ausiliari della Sosta di ASA Servizi – i vigili urbani hanno ritirato 5 contrassegni per disabili: all’esito dei controlli e grazie ad un’articolata attività di accertamenti incrociati, 4 permessi sono risultati una fotocopia dell’originale, mentre un quinto è risultato scaduto perché il titolare era deceduto.

Per i 5 è scattata la sanzione prevista per la violazione dell’articolo 188 del Codice della Strada pari ad una somma compresa da 87 a euro 344 euro.

Un sesto verbale è stato elevato nei confronti di un altro automobilista che aveva parcheggiato sulle Strisce Blu senza pagare ma esponendo il contrassegno, pur non essendo al momento presente l’invalido titolare: in questo caso il permesso non è stato ritirato.

LEGGI ANCHE  FONTE NUOVA - Strappano la serranda e fanno razzia, è tornata la "Banda del fondo cassa"

La Polizia Locale di Tivoli annuncia che i controlli mirati verranno ripetuti a breve, estesi ad altre zone della città dove il fenomeno ha assunto rilievo.

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.