TIVOLI – Bosco del Fauno, via libera alla riforestazione accanto al campo nomadi

Intervento da mezzo milione di euro: nuovi alberi ed arbusti nell'area comunale di 10 ettari a Tivoli Terme

Proseguono i lavori per la “Riforestazione del Bosco del Fauno”, a Tivoli Terme. Sono attualmente in corso interventi di scoticamento dello strato superficiale del terreno, eseguiti con mezzi appositi.

Il progetto di Riforestazione, redatto dal Comune di Tivoli, e approvato dal MITE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) nel 2021, del valore di circa 500mila euro, riguarda un terreno di proprietà comunale di circa dieci ettari, sito nell’area compresa tra le cave di travertino e le sorgenti delle Acque Albule, dove ha sede il campo nomadi di via dei Bagni Vecchi.

L’obiettivo è quello di riqualificare l’area, in forte degrado ambientale, inserendo all’interno orti sociali e un’area ludica e ricreativa, a disposizione della comunità locale, composta da panchine in legno, altalene per i bambini, area pic-nic e percorsi salute. Il suo accesso è garantito dai sentieri già esistenti, che verranno conservati e valorizzati, mentre nelle immediate vicinanze saranno collocati dei porta-biciclette con  “reggi ruota”  a disposizione dei visitatori.

L’area sarà riqualificata, in parte, con piante adulte di dimensioni tali da fornire un  “pronto effetto”, in parte con rimboschimento tipico. Ai fini del rimboschimento verranno piantumate le seguenti essenze che saranno poi oggetto di un programma di manutenzione della durata di sette anni:

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–              Alberi: Acero campestre (Acer campestre); Bagolaro (Celtis australis); Carpino orientale (Carpinus orientalis);  Cerro (Quercus cerris); Farnetto (Quercus frainetto); Leccio (Quercus ilex); Roverella (Quercus pubescens); Tiglio nostrano (Tilia platyphyllos).

–              Arbusti: Biancospino (Crataegus monogyna); Ginestra dei carbonai (Spartium junceum); Corniolo (Cornus sanguinea); Berretta del prete (Euonymus europeaeus); Ligustro (Ligustrum vulgare); Nespolo comune (Mespilus germanica).

Il Consigliere comunale Maurizio Conti esprime soddisfazione: “Come detto qualche tempo fa, sono iniziati i lavori per la riqualificazione del Bosco del Fauno, un grande progetto per Tivoli Terme, dato che il rimboschimento genererà un nuovo e grande polmone verde e a lavori conclusi ci saranno aree ludiche a disposizione di tutti i cittadini.

Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione per il supporto e per aver ottenuto questo grande risultato“.

Anche Simone Cavallo, Consigliere del Sindaco per il quartiere di Tivoli Terme, ringrazia l’Amministrazione per il lavoro svolto: “Il progetto è nato dal confronto con Maurizio Conti: insieme abbiamo chiesto con forza di riqualificare quest’area abbandonata e invivibile da troppi anni.

Con i lavori iniziati qualche mese fa, ora la riqualificazione comincia a prendere forma.

Ringrazio, in particolare, Nello Rondoni,  Assessore ai Bandi, Finanziamenti e Politiche per i Quartieri e l’ex Assessora all’Ambiente Eleonora Cordoni che hanno sviluppato e ampliato le nostro idee consentendo al Comune di aggiudicarsi il bando del MITE per circa 500mila euro“.

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Nello Rondoni, Assessore a Bandi e Finanziamenti e alle Politiche per i Quartieri: “L’area ha una rilevanza storica per il quartiere di Tivoli Terme pur rappresentando un caso di fragilità per l’intero territorio comunale dovuto alle occupazioni spontanee.

Il Progetto di Riforestazione restituirà ai cittadini di Tivoli Terme e di tutto i territorio comunale un luogo pubblico attrezzato dove poter trascorrere il tempo libero e fare sport all’aria aperta.

Penso sia un doppio risultato essere riusciti ad aggiudicarci un finanziamento pubblico per la riqualificazione di una vasta area urbana come quella del Bosco del Fauno, che pone alla base del programma un’opera di riforestazione, in un momento storico nel quale il controllo e la riduzione delle emissioni di co2 in atmosfera è un requisito fondamentale.

Un doveroso ringraziamento va alla struttura amministrativa per il costante supporto e al team che ha lavorato alla progettazione dell’opera”.

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