TIVOLI - Fine del Ramadam, la comunità islamica festeggia in Moschea

Stamane al Centro culturale “Al Abrar” mille persone di diverse etnie, anche italiani

Si chiama “Eid al-Fitr” ed è la festa con cui si celebra la fine del Ramadan, il mese sacro islamico durante il quale si osserva il digiuno.

Così da ieri sera, giovedì 20 aprile, la comunità islamica di Tivoli e Guidonia Montecelio si è radunata presso il Centro culturale “Al Abrar”, al civico 2 di via Tazio Nuvolari, nella zona industriale del Barco, a Tivoli Terme.

La comunità islamica di Tivoli e Guidonia Montecelio recita la preghiera speciale per la fine del Ramadam

Stamane, venerdì 21 aprile, cittadini marocchini, egiziani, tunisini, pakistani, bengalesi, albanesi, romeni e perfino italiani, hanno recitato la preghiera speciale nel giorno dedicato dal culto islamico alla donazione a favore dei più poveri, in cui ogni fedele porta olio, pasta e altri generi alimentari oppure denaro.

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L’ingresso del Centro culturale “Al Abrar” di via Tazio Nuvolari a Tivoli Terme

Almeno mille persone, adulti, giovani e bambini in abiti tradizionali, hanno partecipato alla giornata più importante insieme a quella della “Eid Al-Kabir”, la ‘Festa del Sacrificio’ prevista 70 giorni dopo il Ramadam, il periodo in cui si incentiva i credenti a pregare, leggere il Corano e avere carità, che quest’anno è iniziato il 23 marzo, secondo il calendario islamico basato sul ciclo lunare.

Alcuni fedeli della comunità islamica durante la festa di stamane

Da due anni il Centro culturale “Al Abrar” è diventato il punto di riferimento per chi ha fede in Allah e attualmente conta oltre 300 iscritti di diverse nazionalità (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

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Per gli amanti del dettaglio, “Al Abrar” in arabo sta letteralmente per ‘i virtuosi’, ‘i giusti’.

A dirigere la moschea è un Direttivo che ha come Presidente il cittadino marocchino Mohammed Bahloul e come Vice Presidente Felice Esposito, 46enne di origini campane trapiantato a Tivoli Terme, detto “Said”.

Il Tesoriere del Centro culturale è l’egiziano Zahra Hatem.

Gli altri membri della direzione sono: gli algerini Badreddine Sadi e Azzeddine Fettih, l’albanese Iliass Cacca, i cittadini marocchini Said El Aatiki, Khaled Fantasse, Hamza Dahman e Abdelmotaleb Koraichy, infine Alam Molla, originario del Bangladesh.

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