CAMPAGNANO - Maltratta per anni la moglie, lei lo perdona: condanna mite

La sentenza al Tribunale di Tivoli

Secondo l’accusa, per anni ha vessato la moglie davanti ai bambini piccoli accanendosi in particolare sul figlio maschio.

Ed era andata avanti così fino all’intervento dei carabinieri e al suo allontanamento da casa.

Per questo ieri, lunedì 22 maggio, il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado a due anni di reclusione e al pagamento delle spese processuali Sorin T., un 44enne romeno accusato di maltrattamenti nei confronti della moglie.

Il collegio presieduto da Nicola Di Grazia – a latere i giudici Camilla Amedoro e Giovanni Petroni – ha invece assolto l’uomo dal reato di maltrattamenti ai danni del figlio minorenne perché il fatto non sussiste.

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Secondo la ricostruzione della Procura di Tivoli, i fatti erano avvenuti tra il 2015 e il 29 marzo 2022 a Campagnano di Roma, piccolo Centro di 11 mila abitanti rientrante tra i Comuni di competenza del Tribunale tiburtino.

La moglie denunciò il marito per una storia di angherie e sopraffazioni fisiche e morali.

In più occasioni Sorin T. avrebbe aggredito la consorte urlando frasi come “t’ammazzo” e “do fuoco a casa”. E in una delle sue esplosioni rabbiose l’uomo avrebbe anche afferrato la moglie per i capelli e per il collo, tentando di colpirla con un tubo di ferro.

Nella denuncia la donna riferì anche di tutte le volte che il marito inveiva sul figlio maschio con frasi tipo “Sei un bambino stupido”, ma i giudici hanno ritenuto insussistenti gli elementi di accusa.

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Per questo a marzo dell’anno scorso la Procura di Tivoli aveva applicato al 44enne la misura cautelare del divieto di avvicinamento e del braccialetto elettronico che ieri il Tribunale ha revocato.

Il Collegio ha preso atto dell’atteggiamento esplicito manifestato dalla moglie, quasi di perdono, col ritiro della querela e per questo all’imputato è stata comminata una pena contenuta nei limiti edittali.

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