GUIDONIA – “Mamma Roma”, via al Film Fest dei Licei d’Europa

Dal 19 al 24 settembre al “Majorana” l'unica kermesse cinematografica degli studenti

Domani, martedì 19 settembre, presso l’Arena Majorana-Pisano e l’Auditorium “Mario Verdone” di via Roma 298, alla presenza del Sindaco di Guidonia Montecelio Mauro Lombardo, prenderà il via la quarta edizione del “MammaRoma Filmfest”.

La manifestazione ideata e diretta dal preside, accademico e storico del cinema, Eusebio Ciccotti, che si è fermata solo per il Covid nel 2020, è un primato della città di Guidonia Montecelio e la prima edizione del 2020, va ricordato, ebbe come presidente di giuria Carlo Verdone.

Partecipano licei provenienti da Finlandia, Francia, Italia, Lituania, Romania e Turchia, ciascuno dei quali realizzerà un corto sul tema “Adolescenza in Europa”.

Preside Ciccotti, lei definisce questa iniziativa “unica”, ci spiega perché?

Guardi il MammaRoma FilmFest nasce come un Festival cinematografico sul modello dei grandi Festival Europei.

Ogni anno un liceo europeo partecipa al Festival inviando un cortometraggio nella sezione concorso, fino a un massimo di due cortometraggi nella sezione “Panorama” e poi un lungometraggio che, a giudizio dei ragazzi, rappresenti il miglior film degli ultimi dieci anni del proprio Paese, che concorre nella sezione “The best film of the deacade”.

Da quest’anno al Filmfest è stato introdotto un tema: perché “Adolescenza in Europa”?

I ragazzi sono invitati a raccontare come vive oggi un adolescente in Europa. Tra nuovi miti, nuovi stili di vita, nuove visioni del mondo, nuovi problemi esistenziali, nuovi sogni.

Il film può essere declinato in diversi generi: commedia, dramma, musical, documentario, reportage. Sia dal vero che con tecniche di animazione.

Il programma del Filmfest prevede altre attività oltre alle proiezioni?

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Certo. Avremo due master-class.

Una del prof Gaël Réthoré che analizzerà il film Les quatre-cent coups (1959) di François Truffaut. Lezione in francese con traduzione simultanea a cura dei nostro docenti.

La seconda master-class sarà tenuta dal profesor François Proïa (Università di Chieti) sul tema “The work of the director of photography”.

Inoltre i ragazzi ospiti e i loro docenti faranno delle visite artistiche a Tivoli, Roma e Ostia con i nostri studenti come guide in inglese. Le nostre ragazze e ragazzi, coadiuvati dai Dipartimenti di Lingue e Arte, saranno dei “docenti” per tre giorni. Un lavoro che essi prendono con molta serietà.

Dove saranno ospitati i ragazzi, il Liceo non ha un ostello per studenti…

Infatti, ospitare trenta o quaranta ospiti non è semplice.

Nelle edizioni passate abbiamo avuto fino a 30 studenti. Oltre a 15 tra docenti e presidi. Quest’anno sono ventidue. Nei nostri progetti, come lei sa, abbiamo la Cittadella delle Superiori, da realizzare accanto al Majorana, di cui parliamo da anni, e della quale i ragazzi hanno prodotto un bel progetto, con alcuni architetti del territorio e della scuola, già nel 2018, con annesso lo studentato…

In attesa che il sogno diventi realtà le famiglie ci vengono, eroicamente, incontro. Sono loro che ospitano i ragazzi europei a pensione completa! Poi li portano a scuola, insieme ai loro figli, al mattino, e li riprendono a casa a mezzanotte, a fine proiezione. I genitori sono la forza del MammaRoma FilmFest!

E dove vengono ospitati i 12 adulti, tra docenti e presidi?

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Qui intervengono, generosamente, fin dalla prima edizione del 2018, il Victoria Teme Hotel e il Grand Hotel Duca d’Este di Bagni di Tivoli. Senza questo consistente sponsorizzazione il Festival, non potrebbe esistere.

Al ragionier Bartolomeo Terranova e allo staff dei due Hotel, dal direttore Giovanni Ricci, al magnifico personale, sempre attento e puntuale, nei riguardi degli ospiti europei, la piena riconoscenza del nostro Istituito di Istruzione.

Qual è il “guadagno” formativo di tale iniziativa?

Tutti i ragazzi che ospitano eserciteranno le lingue che studiano: inglese, francese, spagnolo e tedesco. Ogni ragazza e ragazzo sarà l” angelo custode” dell’ospite straniero e lo inviterà per alcune ore in classe, poi alle master-class ufficiali, alle uscite artistiche sul nostro territorio. Infine, ripeto. durante le proiezioni serali e nelle due giurie.

Pensi che le offerte delle famiglie sono superiori agli ospiti. Molti studenti non vogliono rinunziare a tale esperienza formativa, per la quale ricevono circa 50 ore di PCTO.

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