TIVOLI – Incendio in ospedale, il sindacato ringrazia le guardie giurate

In un comunicato stampa del "Sav-Confsal" elogia l'operato dei vigilantes del "San Giovanni Evangelista"

Dal “Sav – Sindacato Autonomo Vigilanza Guardie Giurate”, riceviamo e pubblichiamo:

“Il SAV Confsal desidera esprimere alle guardie giurate della Security Service in servizio presso l’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, all’interno del quale il giorno 8 dicembre si è sviluppato un incendio che lo ha reso inagibile, a nome del Direttivo Nazionale e di tutti gli iscritti, il proprio ringraziamento per l’importantissimo contributo reso nel mettere in sicurezza i degenti presenti in quel particolare momento nella struttura.

L’operato dei colleghi in servizio presso il nosocomio nel momento in cui si è sviluppato l’incendio, ha dimostrato ancora una volta, quanto il personale della vigilanza privata, in servizio presso strutture pubbliche come quella indicata, sia determinante ed essenziale per garantire non solo la tutela dei beni mobili e immobili, ma anche e soprattutto quanto siano determinanti le capacità professionali che sanno mettere in campo le guardie giurate in situazioni di altissimo pericolo, non solo per l’utenza presente, ma anche per loro che vi prestano servizio.

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Ancora una volta, il personale della vigilanza privata, ha saputo dimostrare alcune semplicissime cose, che troppo spesso non vengono poste all’attenzione della collettività; professionalità e soprattutto spirito di servizio finalizzato alla tutela e messa in salvo della cittadinanza fruitrice di strutture così essenziali nel percorso di vita di ciascuno nei momenti di pericolo.

Ci auguriamo che questo ennesimo caso che vede coinvolte le guardie giurate come parte attiva nella tutela della sicurezza e della salvaguardia della cittadinanza, siano prese in reale considerazione dalle istituzioni, al fine di dare agli operatori della vigilanza privata e di sicurezza complementare, il giusto riconoscimento giuridico e le opportune tutele ed adeguamenti economici che loro spettano”.

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