Cortellesi batte Barbie all’incasso

Il podio dei film più visti questo anno chiarisce cosa vogliono oggi gli italiani dalla vita

Il film C’è ancora domani è il maggiore incasso 2023. Con i conti dei botteghini delle sale cinematografiche chiusi l’opera prima di Paola Cortellesi come regista si impone come migliore incasso del 2023. Con trentadue milioni duecentocinquantamila euro l’attrice comica, impegnata in una parte drammatica, supera ogni aspettativa.

Gli stanno dietro i due film-evento dell’anno. Sono Barbie e Hoppenheimer.

L’animazione della famosissima fashion doll arriva a trentadue milioni centoventiduemila euro di incasso. La regia di Greta Gerwig con Margot Robbie nei panni della Barbie che acquisisce carne e ossa, ma anche una vita rappresentata, ha confermato quel che ci si aspettava da lei. Lo stesso vale per l’inventore della bomba atomica. Oppenheimer chiude gli incassi a ventisette milioni novecentonovantanovemila euro.

Nel podio dei film più visti in un anno ci sono le propensioni dell’immaginario collettivo degli italiani che rispondono ai richiami del cinema, quando sentono che ne vale la pena. Il fatto che siano stati questi tre film i più visti indica un chiaro orientamento di prospettiva della gente comune.

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Sicuramente c’è voglia di sognare. L’evasione rappresenta la componente essenziale di chi paga il biglietto per andare al cinema. Ed è confermato dalla conferma di una proposta che è stata acclamata in partenza: Barbie.

In Oppenheimer probabilmente si afferma la voglia di conoscenza, di verità. L’inventore della bomba atomica non aveva mai raccolto tante suggestioni. Anzi, era considerato un esempio da dimenticare nella storia della Scienza. La trattazione filmica segue un criterio più sensazionalistico che di denuncia o di verità.

Paola Cortellesi nella prima esperienza trionfante da regista, mostra invece la voglia di confrontarsi con qualcosa di vicino alle nostre percezioni, alla nostra storia. Non ha fermato l’interesse la scelta del bianco e nero. E d’altra parte il tipo di trattazione lieve di una storia di persone che potrebbero essere i nostri nonni, non ha ceduto alla tentazione di dare contenuti alti. O altri, dal contesto storico oggetto di descrizione.

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Come diceva la ricerca del Censis si conferma una fisionomia di italiani come sonnambuli. Molto disorientati, stanchi e desiderosi di sognare, essere informati oppure rivivere pezzi di vita reale, anche se volti in età da neorealismo. Ma decisivo è anche l’effetto moda, presente in tutte le decisioni (come pure ha detto il Censis).

Il realismo proiettato nelle nostre sale vede piuttosto gli italiani sempre più desiderosi di evadere dal reale, anche quando si tratta di volerlo conoscere.

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