SANT’ANGELO ROMANO – Casa di riposo sovraffollata, arrivano i Nas

La struttura accoglieva un numero di ospiti superiore a quello autorizzato. Riscontrate irregolarità in materia di antincendio

A giudicare dai numeri, gli ospiti vivono serenamente e i parenti ne sono felici. Il problema è che di ospiti ce ne sono in un numero superiore a quello autorizzato.

I carabinieri dei Nas hanno ispezionato una casa di riposo per anziani a Sant’Angelo Romano

Lo hanno scoperto i Carabinieri per la tutela della salute N.A.S. di Roma durante un’ispezione all’interno di una comunità alloggio per anziani immersa nelle verdi campagne di via Palombarese nel territorio del Comune di Sant’Angelo Romano.

Il caso emerge dall’ordinanza numero 3 – CLICCA E LEGGI L’ORDINANZA - firmata giovedì 15 febbraio dalla responsabile dell’Area Tecnica Maria Cecilia Proietti.

Col provvedimento il Comune di Sant’Angelo Romano ha ordinato l’immediata cessazione delle attività oltre il limite consentito ed il ripristino delle condizioni autorizzatorie entro venti giorni, trascorsi i quali il permesso verrà sospeso e la struttura chiusa.

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L’ispezione dei Nuclei Antisofisticazione e Sanità dell’Arma nella casa di riposo per anziani risale a martedì 23 gennaio.

Durante il controllo i militari hanno accertato un sovrannumero di ospiti rispetto a quanto autorizzato. Infatti al piano terra erano presenti 12 “nonnini” e 13 posti letto, mentre l’autorizzazione rilasciata nel 2011 concedeva alla comunità alloggio di ospitare un numero massimo di 11 anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti.

Salendo al primo piano, i carabinieri hanno contato 12 ospiti e 13 posti letto, mentre anche in questo caso la comunità era stata autorizzata ad accoglierne soltanto 11.

A quel punto i carabinieri dei Nas di Roma hanno approfondito l’ispezione.

Al piano terra della struttura gli investigatori hanno riscontrato due bagni, uno dei quali arbitrariamente utilizzato come magazzino, mentre in un bagno di servizio è stato trovato un armadio con la parte bassa marcescente, senza contare delle soluzioni di continuità al parquet del corridoio.

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Al secondo piano la situazione non è apparsa migliore, se è vero che un locale spogliatoio era stato cambiato arbitrariamente d’uso in camera da letto. I carabinieri dei Nas hanno inoltre riscontrato irregolarità in materia di antincendio.

Per questo nell’ordinanza numero 3 il Comune di Sant’Angelo Romano impone al titolare della struttura di ripristinare sia le condizioni di sicurezza in materia antincendio che le condizioni urbanistico edilizie entro e non oltre entro venti giorni dalla notifica, trascorsi i quali la comunità alloggio per anziani verrà chiusa.

L’ordinanza comunale perderà efficacia dopo l’accertamento della rimozione delle cause che l’hanno determinato e comunque dopo l’eventuale sopralluogo dell’ufficio competente dell’Asl Roma 5.

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