TIVOLI – Cure sbagliate, gli eredi del paziente chiedono un milione di euro

L’Asl Roma 5 risarcisce il danno biologico patito al “San Giovanni Evangelista”

Fu sottoposto agli accertamenti del caso e nonostante gli interventi chirurgici il suo cuore cessò di battere.

Ma la morte del paziente fu l’ennesimo caso di Malasanità all’ospedale “San Giovanni Evangelista” di Tivoli.

E’ quanto emerge dalla delibera numero 114 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA - firmata giovedì 29 febbraio dal Direttore Generale facente funzioni della Asl Roma 5 di Tivoli Filippo Coiro.

Con l’atto l’Azienda Sanitaria Locale paga 175 mila euro a favore degli eredi del paziente deceduto nel nosocomio di via Parrozzani il 25 dicembre 2016.

Secondo la delibera, il 3 dicembre di otto anni fa il paziente era stato prima trasportato da un’ambulanza del 118 all’ospedale “Leopoldo Parodi Delfino” di Colleferro e successivamente trasferito al “San Giovanni Evangelista” di Tivoli dove era deceduto anche a seguito di interventi chirurgici considerati necessari.

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Per questo i familiari hanno citato in giudizio la Asl Roma 5 e la Consulenza tecnica d’ufficio disposta dal Tribunale ha accertato la sussistenza del nesso causale pieno tra errate cure e decesso del paziente.

Successivamente gli eredi hanno proposto una transazione alla Asl e, in caso di mancato accordo, la somma di un milione 92 mila 122 euro e 46 centesimi a titolo di danno biologico patito.

Così il 20 febbraio scorso i familiari hanno ottenuto un accordo a tacitazione definitiva della causa con la “Am Trust Spa”, la Compagnia assicurativa con la quale la Asl di Tivoli ha regolare polizza per la responsabilità civile verso terzi e per prestatori d’opera.

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Dalla delibera emerge inoltre che i medici coinvolti nel caso di Malasanità hanno presentato delle osservazioni che il Comitato Aziendale Valutazione Sinistri ha ritenuto “non concludenti dal punto di vista medico-legale”.

I 175 mila euro pagati dalla Asl sono a titolo di risarcimento danni nei limiti della franchigia contrattualmente prevista nella polizza stipulata con la “Am Trust Spa”: spetterà alla Compagnia assicurativa il pagamento della somma eccedente.

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