GUIDONIA - Ruba 30 paia di scarpe, assolto: il furto non fu denunciato dalla titolare

Un 31enne italiano scagionato grazie agli effetti della Riforma Cartabia: la proprietaria era morta pochi giorni prima

La titolare era deceduta da un mese, per questo a sporgere formare denuncia fu un suo nipote. Una persona senza alcun titolo, almeno secondo il Codice Penale.

Per questo ieri, giovedì 16 maggio, il Tribunale di Roma ha assolto A. B., un 31enne italiano residente a Colle Fiorito di Guidonia, dall’accusa di furto in un negozio di scarpe.

Il giudice ha infatti emesso sentenza di non luogo a procedere per difetto di querela come disposto dalla Riforma Cartabia per i reati non procedibili d’ufficio come il furto.

Il 31enne guidoniano, difeso dall’avvocato Alessio Bonicoli di Guidonia, era accusato di aver svaligiato un negozio di calzature da donna di via Livorno a Roma, nella notte tra il 22 e il 23 agosto 2020.

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La titolare dell’attività era deceduta il 21 luglio 2020, per cui fu un nipote oggi 39enne a presentare denuncia presso la stazione dei carabinieri di piazza Bologna.

Premettendo di essere l’erede della titolare, insieme al fratello e alle zie, l’uomo riferì ai militari di essersi recato nel negozio nella mattinata del 22 agosto 2020 per incontrare il proprietario delle mura e discutere dell’attività. Ma al termine del colloquio il 39enne avrebbe lasciato la serranda aperta, per cui nella notte era stato un gioco da ragazzi penetrare nel negozio e prelevare 30 paia di scarpe.

A incastrare il 31enne di Colle Fiorito è stata una telecamera di videosorveglianza che riprese la targa della sua auto, così gli investigatori risalirono all’uomo accusato del furto.

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Un reato che prima della Riforma Cartabia era procedibile d’ufficio, ma per il quale – dopo l’applicazione del Decreto Legislativo 150/2022 – è obbligatoria la querela da parte del diretto interessato, che in questo caso era deceduto.

Durante la sua arringa l’avvocato Alessio Bonicoli ha innanzitutto evidenziato la mancanza di prova che il 31enne fosse stato l’autore materiale del furto, quindi ha eccepito che il nipote della titolare in realtà non fosse soggetto qualificato con potere di sporgere querela al posto della zia defunta.

Una tesi condivisa dal Tribunale che ha archiviato il procedimento.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra 70 giorni.

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