GUIDONIA - Sventa il furto e rincorre il ladro, ventenne investito dall’auto in fuga

Travolto dalla Panda dei malviventi, il ragazzo finisce in ospedale dopo aver salvato casa dei vicini

Sembra la terra di nessuno, una zona franca dove alla micro e macro criminalità tutto è concesso.

Auto rubate e “spogliate”. Ville depredate di notte e assaltate anche di giorno.

Va avanti così da tempo a Marco Simone e Setteville Nord, i due quartieri residenziali del Comune di Guidonia Montecelio al confine con Settecamini di Roma.

Il “bollettino di guerra” quotidiano pubblicato sulla pagina Facebook dell’associazione “Marcosimoneonline” mette a nudo la paura e l’esasperazione dei residenti per un fenomeno che non sembra mai finire.

L’ultimo episodio segnalato dalla Social Community è accaduto verso le 12,50 di ieri, sabato 18 maggio, in via Ciciliano, nel centro abitato di Setteville Nord.

Lo sfortunato protagonista è un ventenne italiano finito all’ospedale dopo aver sventato un furto in villa.

E’ la mamma a raccontare l’accaduto alla pagina Facebook “Marcosimoneonline”.

“Un uomo sui 30 anni stava scavalcando in un’abitazione a via Ciciliano – sono le parole della mamma – quando ho capito che era un malintenzionato e ho urlato.

Mio figlio gli è corso dietro per fermarlo, ma il tizio è salito su una Panda grigia che lo aspettava nella strada di fronte e, scappando, hanno investito mio figlio”.

Sempre secondo il racconto della mamma, in via Ciciliano sono intervenuti i Carabinieri ai quali è stata successivamente presentata denuncia fornendo il numero di targa della Fiat Panda grigia.

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Il 20enne è stato accompagnato al pronto soccorso dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di 10 giorni per una distorsione alla caviglia e micro fratture al malleolo.

Il fatto di ieri conferma come gli abitanti del quartiere residenziale stiano sempre all’erta, pronti a notare la presenza di sconosciuti nella zona.

Un episodio simile era già accaduto venerdì 26 aprile in via Subiaco, la strada parallela a via Ciciliano, e segnalato in un post sempre sulla pagina Facebook “Marcosimoneonline” giovedì 9 maggio (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Secondo il racconto della vittima, all’ora di pranzo due donne hanno parcheggiato un’auto bianca davanti al cancello di ingresso di un condominio.

“Mentre una rimaneva in macchina, l’altra é entrata nel vialetto – è il contenuto del post sulla pagina Facebook “Marcosimoneonline” – e dopo essersi guardata intorno ha aperto il nostro garage e ha curiosato all’interno!

Quando la nostra dirimpettaia se ne é accorta, ha chiesto chi cercavano e la donna ha tirato su il cappuccio della felpa ed è tornata in macchina”.

E’ stata sempre l’attenta vicina di casa a prendere rapidamente il cellulare per fotografare l’auto e annotare il numero di targa prima che le due donne si dileguassero lungo via Subiaco.

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“Dopo un controllo sulla targa abbiamo scoperto che essa risulta assicurata ma non per la macchina su cui è montata – conclude la vittima – Domani mattina andremo a sporgere denuncia!”.

Insomma, le presunte ladre viaggiavano su un veicolo con la targa di un’altra vettura: un escamotage considerato sicuro per non essere identificati e rintracciati.

Già nella giornata di mercoledì 8 maggio sulla pagina Facebook dell’associazione “Marcosimoneonline” erano stati segnalati un furto messo a segno all’alba in un villino di Via Castel Madama e un tentativo in un appartamento di via Sambuci (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Nel secondo caso i proprietari dormivano e sono stati svegliati all’improvviso dall’antifurto: visionando le telecamere, le vittime hanno appurato che un balordo era entrato in casa, ma è stato messo in fuga.

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