TIVOLI - Auto incendiate, gli abitanti acquistano le telecamere di tasca propria

I residenti si costituiscono in Comitato e organizzano una colletta: il Comune dice di non avere soldi

Sei auto distrutte e 4 danneggiate.

Le carcasse di tre delle 10 auto danneggiate e distrutte nell’incendio di venerdì 17 maggio

Questo il resoconto del terzo incendio avvenuto nella notte tra giovedì 16 e venerdì 17 maggio in Piazzale Gran Torino, nei pressi dello Stadio comunale Ripoli, nel quartiere Empolitano di Tivoli (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

L’ennesimo episodio negli ultimi tre mesi spaventa ed esaspera tutti i residenti.

Gli abitanti della zona non credono che possa essere una coincidenza vedere 15 veicoli danneggiati o distrutti dal fuoco dal primo febbraio ad oggi.

“Possibile che tutte le auto difettose sostino a piazzale Gran Torino?”, è la domanda ricorrente.

Un momento della riunione dei cittadini tenutasi ieri sera nel parcheggio di piazzale Gran Torino a Tivoli

Ieri sera, lunedì 20 maggio, alle ore 21 si è svolta la riunione, presieduta da Eirene Marinucci, abitante del quartiere e candidata consigliera comunale per il PD, che ha visto la partecipazione attiva di un ampio gruppo di cittadini.

Massimo Corizza, titolare della “Interconn”, impresa che ha installato 118 telecamere sul territorio di Tivoli

All’incontro hanno partecipato anche il delegato del Comune di Tivoli alla video-sorveglianza, Carlo Venturini, e Massimo Corizza, proprietario della ditta Interconn (vincitrice dell’appalto comunale sulla sorveglianza) che ha istallato 118 telecamere di sicurezza su tutto il territorio tiburtino.

Durante la riunione di ieri sera è emersa a gran voce la disperazione degli abitanti e la richiesta energica di maggiore sicurezza.

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Numerosi dubbi sono stati sollevati rispetto all’origine dei tre incendi, anche se al momento i carabinieri escludono l’ipotesi dolosa non essendo stati rinvenuti dai vigili del fuoco elementi riconducibili ad un innesco.

Ma le indagini dei militari continuano.

Carola Vasselli, una giovane mamma residente nel quartiere Empolitano

“Non è solo una questione di sicurezza, il problema è molto più ampio – commenta Carola Vasselli, una giovane mamma residente del quartiere – La non-curanza del verde urbano, la mancanza di illuminazione, la preoccupazione generale che si percepisce lungo le strade di notte. Ci sentiamo totalmente abbandonati a noi stessi”.

Daniele Cianfagna è una delle vittime, che ha assistito alla distruzione di due autovetture di sua proprietà: la prima distrutta nell’incendio del primo febbraio e la seconda nell’ultimo rogo del 17 maggio.

“La sicurezza dei cittadini non può valere così poco. Si deve trovare un responsabile per questo problema che riguarda non solo noi, ma tutti gli abitanti”.

Carlo Venturini, delegato dal sindaco per la sicurezza, a confronto con Eirene Marinucci

Il Delegato Carlo Venturini ha ribattuto affermando che “la videosorveglianza è un tema fondamentale che si sviluppa attraverso normative a livello nazionale ed internazionale.

Abbiamo centinaia di telecamere già attive su tutto il territorio grazie all’attenzione e alla partecipazione a bandi specifici.

C’è ancora tantissimo su cui lavorare, perciò offro tutto il mio impegno per cercare di affrontare e risolvere questa situazione critica”.

Durante la riunione è emersa l’intenzione, da parte di tutti i cittadini, di organizzarsi per costituire un Comitato di quartiere e la volontà di “prendere di petto” la situazione, decidendo di “auto-tassarsi” al fine acquistare, dalla ditta Interconn, circa 4 telecamere di videosorveglianza al prezzo di mille euro l’una.

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Telecamere che verrebbero direttamente connesse al sistema di videosorveglianza comunale. Di conseguenza manutenzione, alimentazione e visionatura delle immagini sarebbero tutte a carico dell’azienda preposta alla videosorveglianza.

La promotrice della riunione, Eirene Marinucci, insieme ad alcuni cittadini

La promotrice della riunione, Eirene Marinucci, si ritiene molto soddisfatta della partecipazione attiva della cittadinanza.

“Siamo tutti uniti sull’idea di creare un Comitato di quartiere, perché abbiamo a cuore la nostra sicurezza, quella dei nostri cari e di tutte le persone che usufruiscono del parcheggio.

Ci tengo a sottolineare la totale indisponibilità del Comune a prendere in considerazione ed affrontare una situazione che noi riteniamo essere diventata ormai “emergenziale”.

Se 15 macchine bruciate in tre mesi non sono un’emergenza, cosa lo è?

Avrei voluto che il nostro Sindaco fosse venuto stasera per poter ascoltare le persone esprimere la loro preoccupazione e capire effettivamente la situazione critica in cui siamo costretti a vivere, invece non si è presentato!

Il passo successivo sarà adoperarsi immediatamente per l’istituzione del Comitato e intraprendere una raccolta fondi per sovvenzionare l’acquisto e l’istallazione delle telecamere di videosorveglianza”.

(Claudia Santolamazza)

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