GUIDONIA – Una montagna di rifiuti in fiamme, domato l’incendio nell’area industriale

Pneumatici e uno scafo in vetroresina accatastati in un'area privata accessibile a tutti

Il rogo è stato finalmente domato.

Nell’aria restano i residui dell’acredine causata dalla nube nera tossica dei rifiuti speciali andati a fuoco oggi pomeriggio, mercoledì 18 giugno, nel violento incendio divampato al civico 7 di via Lago dei Tartari, nella zona industriale del Bivio di Guidonia (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

I vigili del fuoco hanno rinvenuto rifiuti di ogni genere, abbandonati in un’area aperta e accessibile a tutti ubicata tra il capannone che ospita l’associazione di Protezione civile “Volontari Valle Aniene Associati” e quello di un’azienda specializzata nel settore estrattivo: rifiuti solidi urbani, plastica, pneumatici, materassi e coperte utilizzate da un senza tetto che vi abitava fino a poco tempo fa, perfino lo stampo in vetroresina per la realizzazione di scafi, i resti di una fabbrica di imbarcazioni chiusa da anni a seguito di un altro terrificante incendio.

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Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line della Città del Nordest Tiburno.Tv, le prime fiamme si sono accese verso le 11,30 di stamane, quando i volontari della Protezione civile hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco che in pochi minuti erano intervenuti e sembrano aver domato il principio di incendio.

In realtà, la brace ardeva ancora se è vero che verso le 16 le fiamme sono divampate avvolgendo i rifiuti circostanti e la nube nera è stata avvistata da Roma e provincia.

Stavolta i vigili del fuoco del distaccamento di Villa Adriana sono riusciti a spegnere definitivamente l’incendio, grazie al supporto dei volontari delle associazioni di protezione civile “Volontari Valle Aniene Associati” e “Nucleo Volontari Guidonia, intervenuti rispettivamente con un mezzo, un pick up e l’autobotte comunale.

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Sul posto, anche il sindaco di Guidonia Montecelio Mauro Lombardo.

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