TIVOLI – L’ultimo saluto a Pietro Di Paolo, campione nel calcio e nella vita

Oggi i funerali del 15enne stroncato dal tumore: lutto al Liceo e alla “Asd Villa Adriana”

Ha giocato la partita della vita senza paura e col sorriso, infondendo serenità ai suoi cari e coraggio agli altri piccoli pazienti.

Pietro Di Paolo aveva 15 anni e si è spento all’alba di ieri, venerdì 30 gennaio, nel Reparto di Oncologia Pediatrica del policlinico Agostino Gemelli di Roma.

 

Un’immagine sorridente di Pietro Di Paolo, il 15enne calciatore di Villa Adriana 

Dieci mesi fa aveva scoperto un male improvviso e rapidissimo, che non gli ha lasciato scampo, nonostante lui abbia continuato a sognare il ritorno in campo coi compagni della Asd Villa Adriana e tra i banchi di scuola al Liceo Scientifico “Lazzaro Spallanzani” di Tivoli.

Oggi, sabato 31 gennaio, alle ore 12,30, i suoi coetanei si ritroveranno insieme ai docenti, agli allenatori e a tutti coloro che gli hanno voluto bene nella chiesa di San Silvestro Papa in via di Villa Adriana per i funerali celebrati dal frate francescano Alfredo Silvestri, cappellano del Policlinico Gemelli di Roma ed ex guardiano del santuario di Greccio, col quale in questi mesi di ricovero Pietro aveva stretto un sincero legame di amicizia.

Nato il 23 marzo 2010 a Roma, Pietro Di Paolo viveva nel Centro residenziale Villaggio Adriano insieme al gemello Riccardo, alla mamma Alessandra e al compagno di lei, Massimo, importante figura di riferimento per il 15enne.

Pietro e Riccardo avevano frequentato le Scuole elementari e medie a Villa Adriana e attualmente erano entrambi alunni della seconda H al Liceo Scientifico “Lazzaro Spallanzani” indirizzo Linguistico.

Il Calcio, la passione comune: prima la “Tivoli Calcio 1919”, poi la “Asd Villa Adriana”, infine la “Polisportiva Ponte di Nona”.

Entrambi mancini, il gemello Riccardo portiere, Pietro esterno sinistro, un terzino-ala in grado di fare avanti e indietro sulla fascia a servizio della squadra.

Fino all’8 marzo 2025, quando è stato ricoverato nel Reparto Oncologia Pediatrica del policlinico Gemelli, dove due settimane dopo Pietro ha festeggiato i suoi 15 anni, dove è stato accolto e accudito con tanta sensibilità, dove era diventato un punto di riferimento anche per gli altri piccoli pazienti.

Sottoposto per mesi alle cure di radioterapia e chemioterapia, ad un intervento, Pietro ha dato fondo a tutte le sue forze grazie alla sua grande speranza di guarire, di vivere.

E le sue condizioni di salute sembravano migliorare. 

 

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Di spalle Pietro Di Paolo mentre gioca a tennis in corsia col ministro Andrea Abodi

Soltanto due settimane fa – era il 9 gennaio 2026 – Pietro era finito su tutti i giornali e sul Tg2 della sera per essere stato protagonista di una improvvisata partita di tennis in corsia col ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi per il progetto Tennis and Friends in CORSIA, promosso da Tennis and Friends e finalizzato a portare lo sport e i suoi valori nelle strutture sanitarie per incontrare i pazienti e in particolare i bambini ricoverati e le loro famiglie.

Così i trofei del tennis internazionale a squadre, Davis Cup e Billie Jean King Cup, sono passati nei reparti di oncologia medica, oncologia pediatrica e neurochirurgia infantile, pediatria generale, centro Nemo pediatrico e neuropsichiatria infantile.

Per Pietro è stata l’occasione di vedere da vicino le Coppe e dimostrare a tutti di avere ancora “stoffa” in quello che era stato il suo primo sport da piccolo.

“Pietro è stato una forza della natura – lo racconta la mamma AlessandraNonostante il male, ha giocato a tennis sul corridoio della corsia.

Fantastico.

E’ finito anche sul Tg2 mentre giocava col ministro Abodi”.

“Pietro era un ragazzo fantastico – prosegue mamma Alessandra – Non si è mai lamentato della malattia, in ospedale lo adoravano tutti, dai dottori alle infermiere, i ragazzi ricoverati, i genitori, tutti hanno avuto un pensiero per lui e mi hanno inviato tanti messaggi bellissimi di ricordo.

Una cosa meravigliosa.

Pietro era altruista in una maniera esagerata, mai un lamento, mai una parola fuori luogo verso il cancro. Mai una paura, ha affrontato la malattia col sorriso, sempre positivo, sempre con gli obiettivi da raggiungere.

Un carattere meraviglioso.

Mi diceva che doveva affrontare la malattia e sconfiggerla. Sognava di viaggiare, per questo si era iscritto al Liceo Linguistico. Sognava di ritornare a giocare o a calcio o a tennis, lo sport che aveva praticato da piccolo.

Non si è mai lamentato e ne ha passate veramente tante tra chemio, radio, immunoterapia e un’operazione al fegato.

Nel 2025 da metà marzo al 9 agosto è stato 5 mesi ricoverato senza mai uscire dall’ospedale a causa di un tumore metastasico che gli aveva preso anche alle ossa della schiena: per questo i medici lo hanno dovuto immobilizzare a letto, non si è mai lamentato.

Mai.

Era positivo, lui dava la forza a noi e agli altri ricoverati.

In ospedale c’era un suo amico, Francesco, morto 5 giorni fa: per lui Pietro era una medicina, appena lo vedeva gli dava forza e coraggio”.

La giovane vita spezzata di Pietro Di Paolo ha choccato la società sportiva della “Asd Villa Adriana”.

“Pietro – si legge in una dedica sulla pagina Facebook dell’Associazione – ha giocato con i suoi amici vestendo la Maglia del Villa. Suo fratello Riccardo gioca ancora con la nostra Under 17 e ne difende la porta.

Sono quelle mazzate che non ti aspetti, che non è giusto che accadano. Devastante.

Il nostro pensiero, le nostre preghiere sono per Pietro.

Il nostro affetto, la nostra vicinanza sono per Riccardo e per tutta la Famiglia Di Paolo. 

Gioca Pietro, gioca”.

La notizia della scomparsa di Pietro è stata molto dolorosa anche per Andrea Carbone, addetto alla manutenzione del campo di Rocca Bruna, socio e membro del direttivo del “Villa Adriana Calcio”, la squadra in cui militava il 15enne.

“Rimarrai sempre nel mio cuore – è la dedica del 46enne – il tuo sorriso, le tue pacche sulle spalle “bella sghi”, i tuoi abbracci prima di andare a casa…

Il “che me offri” e quella goleador che tanto amavi….

Mi mancherai PIETRO, fiero di averti conosciuto perché di ragazzi come te ce ne sono pochi….

Continua a giocare bello mio e tifa per noi come hai sempre fatto….

Nel mio cuore per sempre… Il tuo SGHI….”.

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