MONTEROTONDO – Blitz in Comune per la casa popolare all’invalido: il “vaffa” del vice sindaco

“Confronto Social” tra Enrico Rizzi e Luigi Cavalli per un aiuto a Sandro Pezzotti

Nove mesi fa ha lanciato un accorato appello pubblico all’amministrazione comunale di Monterotondo attraverso il quotidiano on line Tiburno.Tv (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

 

Sandro Pezzotti, 60 anni, invalido al 100% di Monterotondo

 

Ma a quanto pare Sandro Pezzotti, 60 anni, invalido al 100% e deambulante con la stampella, è rimasto ad abitare in un alloggio pieno di muffe a Monterotondo Scalo e la sua richiesta di una casa popolare non è stata neppure presa in considerazione.

 

Enrico Rizzi, noto attivista per i diritti degli animali, Palazzo Orsini

 

Per questo l’uomo stavolta si è rivolto ad Enrico Rizzi, attivista per i diritti degli animali noto sui Social Network per i suoi blitz filmati dal suo staff e postati sulla pagina Facebook (CLICCA E GUARDA IL VIDEO).

Così ieri mattina, venerdì 13 marzo, Enrico Rizzi ha prima effettuato un sopralluogo presso l’abitazione di Sandro Pezzotti al piano terra di via Salaria, quindi si è presentato al Comune di Monterotondo chiedendo di parlare col sindaco Riccardo Varone.

 

Luigi Cavalli, vice sindaco e assessore all’Urbanistica di Monterotondo

 

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Assente il primo cittadino, l’attivista ha incontrato lungo i corridoi di Palazzo Orsini Luigi Cavalli, vice sindaco e delegato all’Urbanistica, e ne è nato un siparietto Social concluso in maniera tutt’altro che pacifica.

Davanti alle insistenti domande di Enrico Rizzi, il vice sindaco Luigi Cavalli ha evidenziato che erano le ore 13 e che non aveva preso appuntamento, spiegando che in Municipio non erano presenti né il sindaco né un responsabile dei Servizi sociali (CLICCA E GUARDA IL VIDEO).

Il confronto è stato postato sulla pagina social con tanto di commento: Sono al Comune di Monterotondo e il vice sindaco mi dice “vaffan**lo”.

 

Sandro Pezzotti nella casa piena di muffe. Sotto, alcune immagini della situazione

 

Fatto sta che la condizione di Sandro Pezzotti resta quella già documentata a giugno 2025 attraverso Tiburno.Tv.

 

 

“Ho muffa nel bagno, muffa in cucina, muffa in camera letto – si era sfogato Sandro Pezzotti, mostrando le immagini dell’appartamento – Ho presentato la prima domanda per una casa popolare 5 anni fa, quando mia moglie era ancora in vita: eravamo al terzo posto.

Ma un mese e mezzo fa ho scoperto di essere sceso al decimo posto: significa che la casa popolare non me la daranno mai”.

 

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Originario di Fara Sabina, dal 1976 a Monterotondo, Sandro Pezzotti aveva raccontato a Tiburno.Tv di percepire 800 euro al mese per un lavoro socialmente utile, facendo compagnia per 4 ore pomeridiane agli anziani ospiti di una casa di riposo a Mentana, oltre a più 330 euro di pensione di invalidità civile al 100 per cento riconosciuta a dicembre 2024.

 

 

“Ho deciso di mostrare a tutti come vivo – aveva aggiunto Pezzotti – questa casa è piena di muffe, mia moglie qua dentro si è ammalata di problemi respiratori e dopo un anno di ricovero tra l’ospedale Fatebenefratelli e il San Camillo è morta in una clinica di Casal Palocco.

Prima o poi succederà anche a me, non posso andare a dormire in mezzo alla strada.

Il Comune sa la mia situazione e i Servizi sociali mi dicono che non possono fare niente.

Mi basta anche un monolocale, in mezzo alla muffa non voglio più vivere”.

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