TIVOLI – Addio “Garibaldi”, Enzo ha riabbracciato l’amato figlio Marco

Ex infermiere e consigliere comunale, due anni fa la sua vita fu segnata da un tragico lutto. Il ricordo del fratello Delio e degli amici

I  familiari raccontano che da due anni aveva perso il sorriso e la voglia di combattere.

A fiaccarlo più della malattia era stata la prematura scomparsa dell’amato figlio a soli 37 anni.

Enzo Petrini a Tivoli era conosciuto da tutti come “Garibaldi”, un uomo solare e di una generosità straripante, era stato infermiere professionale, consigliere comunale e la vita gli aveva insegnato a tendere una mano al prossimo.

“Garibaldi” si è spento ieri mattina, sabato 14 marzo, presso la clinica “Nomentana Hospital” a Tor Lupara di Fonte Nuova, dove era ricoverato da tre giorni a causa di un male incurabile al fegato per il quale era in lista di attesa per il trapianto.

Lascia la moglie, Giuseppina Surace, e la figlia Martina.

I funerali saranno celebrati domani, lunedì 16 marzo, alle ore 11, presso la Chiesa di San Biagio a Tivoli.

“GARIBALDI”, STORIA DI UNA FAMIGLIA REDUCE DEL BOMBARDAMENTO ALLEATO DEL 1944

Enzo Petrini era nato il 13 ottobre 1952, ultimo di 4 fratelli di una storica famiglia tiburtina dopo Delio, Tonino e Consalvo.

Papà Palmiro, muratore soprannominato “Garibaldi”, e la mamma Domenica, casalinga, prima dei 4 maschi avevano visto morire altri tre figli: un maschietto a soli a 18 mesi e due gemelline nate premature.

Una famiglia di umili origini, quella dei Petrini, la loro storia è quella di chi a Tivoli è nato e cresciuto.

I bombardamenti del 26 maggio 1944 da parte degli alleati sulla “Superba” distrussero centinaia di case, compresa quella vicina al cancello del giardino di Villa d’Este dove abitavano Palmiro e Domenica, sfollati e ospitati insieme ad altre 53 famiglie nel complesso dell’Annunziata, un tempo sede del riformatorio di Tivoli e oggi del Museo della Città, dove sono venuti alla luce i 4 fratelli.

I Petrini abitavano al quarto piano, ma Enzo fu il primo dei fratelli a lasciare quell’appartamento nel Centro storico per andare a studiare dalle suore in un Collegio a Santa Marinella, dove restò fino al 1962 prima di trascorrere un anno alla “Repubblica dei Ragazzi” a Civitavecchia ed essere infine trasferito al Collegio Pio X nel quartiere San Lorenzo a Roma.

CRESCIUTO IN COLLEGIO, COSI’ LA VITA GLI HA INSEGNATO A TENDERE UNA MANO

Una volta maggiorenne, Enzo Petrini tornò a Tivoli, il tempo di preparare la valigia e partì per il servizio di leva.

Sposato con Giuseppina Surace, padre di Marco e Martina, per 37 anni “Garibaldi” è stato infermiere professionale presso il reparto Chirurgia all’Ospedale “San Giovanni Evangelista” di Tivoli, oltre che al Distretto sanitario, la cosiddetta “Mutua” di piazza Massimo.

Tra colleghi e utenti è ricordato come un uomo disponibile con tutti, non a caso alla sua discesa in politica “Garibaldi” fece registrare il “pieno” di preferenze.

Era novembre 1996, dalle urne uscì vincitore Sandro Gallotti sindaco del Centrodestra ed Enzo Petrini eletto consigliere comunale di Forza Italia.

Un successo bissato anche negli anni successivi, interpretando il ruolo politico come quello di rappresentante al servizio del cittadino.

LA MORTE DELL’AMATO FIGLIO MARCO, LA MALATTIA E LA FEDE RITROVATA

Marco Petrini, il medico veterinario di Tivoli scomparso il 23 marzo 2024 all’età di 37 anni

Aveva fatto della goliardia e della schiettezza uno stile di vita, Enzo Petrini, ma il 23 marzo 2024 la sua vita è stata letteralmente stravolta dalla morte dell’amato figlio Marco Petrini, 37enne medico veterinario che attraverso Facebook, Instagram e Tik Tok nel ruolo di “Dottor Pet” era riuscito a coniugare l’amore per gli animali e la divulgazione scientifica in modo simpatico, sarcastico, a volte irriverente ma sempre garbato (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

LA RIVELAZIONE DEL FRATELLO MAGGIORE: “LA MORTE DEL FIGLIO LO HA SEGNATO PER SEMPRE”

A rivelare il “Garibaldi” più intimo è il fratello maggiore Delio Petrini, personaggio molto noto nel mondo dell’associazionismo, della cultura e delle tradizioni tiburtine.

“La morte di Marco per Enzo è stata il crocevia del suo abbandono della malattia – racconta Delio Petrini, che ieri pomeriggio per primo ha annunciato suo Social la scomparsa di “Garibaldi” – Era in lista per un eventuale trapianto di fegato che non è mai arrivato.

Dalla morte del figlio ha cominciato a non curarsi più come doveva, tant’è che quando aveva crisi tali da dover andare al pronto soccorso, già il secondo giorno firmava per essere dimesso.

Ha trascorso gli ultimi due anni recandosi tutte le mattine al cimitero, parlava sempre di Marco e la sua scomparsa lo aveva avvicinato ancora di più alla Fede.

Voleva che lo accompagnassi ai vari santuari, siamo andati insieme da Padre Pio a Pietrelcina e alla Santissima Trinità a Vallepietra, a breve saremmo dovuti andare alla Mentorella.

Quando era insieme a noi fratelli, ci confidava che sperava di poter raggiungere il figlio Marco”.

GLI AMICI E I PARTITI POLITICI LO RICORDANO SUI SOCIAL

Da ieri pomeriggio Enzo Petrini viene ricordato sui Social Network dagli amici.

Il primo è stato “Laboratorio Tivoli”, il movimento rappresentato in Comune dall’assessore Vincenzo Tropiano e dal capogruppo Nello De Santis.

 

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Vincenzo Tropiano e Enzo Petrini

 

“Hai lottato contro il male come un leone, come eri abituato a fare per ogni cosa che affrontavi – ha scritto Tropiano sul suo profilo Facebook – Ma penso a te e nella mia mente sopraggiungono soltanto cose belle.
Abbiamo condiviso anni di amministrazione e tante battaglie, moltissime delle quali le hai combattute fianco a fianco.
Sei stato un amico leale, sempre dalla parte dei più deboli e dei bisognosi, sia come operatore sanitario sia come amministratore”.

A seguire l’attuale vice sindaco di Tivoli Giorgio Strafonda.

“Apprendo con profondo dispiacere della scomparsa dell’amico Enzo Petrini, figura conosciuta e apprezzata della vita politica tiburtina – scrive Strafonda sulla sua pagina Facebook – Enzo ha vissuto la politica con passione e con un forte senso di appartenenza alla nostra città.

Nel 1996 fu eletto, insieme a me, in Consiglio comunale nelle fila di Forza Italia, portando il suo contributo con l’entusiasmo e la determinazione di chi crede nel servizio alla comunità.

Al di là dei ruoli e delle appartenenze, resterà il ricordo di una persona che ha sempre dimostrato grande attenzione per Tivoli e per il suo futuro.

Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli erano vicini rivolgo le mie più sincere condoglianze”.

Anche Forza Italia Tivoli ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Enzo Petrini, volto storico della politica tiburtina.

“Iscritto in passato al nostro partito – si legge in un post sulla pagina del partito di Berlusconi – nel 1996 fu eletto in Consiglio comunale nelle fila di Forza Italia, portando avanti con passione il proprio impegno politico. Petrini è stato un uomo profondamente legato alla nostra città, animato da una grande voglia di fare e di contribuire al bene della comunità.

Lo ricordiamo per la dedizione con cui ha vissuto l’impegno pubblico e per l’attenzione sempre rivolta a Tivoli e ai suoi cittadini.

Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene vanno le nostre più sentite condoglianze”.

La comunità di Fratelli d’Italia esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Enzo Petrini.

“Chi lo ha conosciuto – scrive il partito di FdI – sa quanto amasse Tivoli, affetto che ha dimostrato anche nella sua esperienza politica.

Un pensiero, in questo momento triste, va a tutta la sua famiglia”.

Il Rione Castrovetere ha espresso le più sentite condoglianze alla famiglia Petrini.

Un pensiero a “Garibaldi” è stato dedicato dallo scrittore Carmine Di Faustino.

“Personalmente – si legge in un post sulla sua pagina Facebook – lo ricorderò come il consigliere di maggioranza assiduo frequentatore del mio Assessorato dandomi nondimeno però validi consigli e suggerimenti tesi tutti alla risoluzione di problematiche assai sentite dai cittadini.

Se ne e’ andato Enzo, ci ha purtroppo anzitempo abbandonati, ma lasciandoci con la sua scomparsa anche un lungo corteo di affetti e testimonianze, attenzioni  vivissime per la sua e nostra antica Tibur.

Vadano alla vedova, alla figlia, ai fratelli  ed ai suoi cari tutti, le nostre più sincere e sentite condoglianze”.

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