La Santa Messa è stata celebrata dal Vescovo di Tivoli, Mauro Parmeggiani, in una piazza Proprio qui, durante la sua ultima predica–testamento, aveva ricordato le sue cinque settimane passate di recente in Terra Santa – dice -. Lo aveva raccontato con entusiasmo anche a me e a voi ha detto ‘lì, in quella casa dove sono stati per tanti anni Giuseppe, Maria e Gesù, io sono rimasto per cinque settimane. Posso desiderare un dono ancora maggiore da Dio? Mi domando cosa voglia da me, non lo so’. Forse ora la sappiamo”.
“Vivo a Villanova da sempre e conoscevo don Andrea molto bene – dice Gabrielli Annamaria, 


“Affidiamo a Dio l’anima di questo prete che prima di essere prete era un uomo vero, per nulla clericale, complicato o doppio – continua Parmeggiani nella sua Omelia -. A volte, forse un po’ scomodo perché franco e leale, ma che ha saputo rimanere fedele al suo Signore, si è posto con animo sponsale al suo servizio e a servizio dei fratelli verso i quali ha usato tanta carità, attenzione, tenerezza pur non negando mai la verità e cercando di vivere con la massima coerenza il Vangelo”.
Ma il dolore per la sua scomparsa, è legata anche al modo in cui se né andato via. A bordo della sua auto e a causa di un incidente stradale, quel lunedì 1 giugno che in tanti non potranno dimenticare.
l’approfondimento nel numero di Tiburno in edicola da martedì 9 giugno




























