Fine corsa dunque per Ciobanu, dopo tre giorni di caccia all’uomo. Proprio lui
che martedรฌ 16 febbario, avrebbe dovuto comparire come imputato nel processo in cui รจ accusato di sequestro di persona e morte nei confronti di un 
Ciobanu e Diaconescu, di 28 e 33 anni, erano compagni di cella, e la loro evasione appare degna delle ricostruzioni fatte al cinema o sui libri: avrebbero tagliato le sbarre del magazzino per poi scappare scavalcando la rete e il muro di cinta del carcere di Rebibbia, dileguandosi lungo la via Tiburtina.
Nel pomeriggio di lunedรฌ circolรฒ la notizia della loro cattura in un appartamento di Tivoli, poi smentita dalla Polizia penitenziaria.
“Il mio assistito – ha detto l’avvocato Andrea Palmiero, difensore di Ciobanu – ha deciso di consegnarsi ai carabinieri perchรจ si รจ reso conto di aver fatto una sciocchezza ed era mortificato per quanto avvenuto”. In base a quanto si apprende l’uomo ha deciso di recarsi dalle forze dell’ordine anche perchรจ si sentiva braccato dai continui controlli che hanno riguardato anche un campo nomadi dove Ciobanu avrebbe trascorso la sua latitanza.





























